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11/09/2023

Giorgetti (ESG89): “Italia-Europa, sarà un autunno impegnativo”

(Giovanni Giorgetti, presidente di ESG89)

Il presidente di ESG89 dal Sana di Bologna: “Equilibri instabili in vista delle prossime europee, adesso serve responsabilità. Patto di stabilità sarà la chiave. Tassi di interessi limitano gli spazi di manovra”

I rapporti di forza con l’Europa, la politica monetaria e le prossime elezioni di primavera 2024 stanno mettendo in fibrillazione la politica italiana ed il Governo.

A questo si aggiunge un momento delicato per l’economia, con l’Ue che rivede al ribasso le stime  2023 su Europa (0,8 percento) e in particolare Italia (0,9).

Ne abbiamo parlato con Giovanni Giorgetti, presidente di ESG89, presente al SANA di Bologna.

Presidente, l’Europa torna centrale in questo autunno…

Direi proprio di si. Come sempre alla vigilia di una tornata elettorale così importante gli equilibri si stanno sciogliendo ed ogni forza politica cerca visibilità. Questo, però, a mio parere, non dovrebbe incidere sul ruolo fondante dell’Italia.

Quindi è auspicabile un forte senso di responsabilità anche in virtù dei nuovi equilibri geopolitici che si stanno formando con l’adesione ai Brics di altri Paesi e le fibrillazioni con la Russia a causa del conflitto in Ucraina

Come vede l’autunno per l’Italia?

Sarà un periodo molto complicato. Lo ha affermato anche la premier Meloni. I conti del Bilancio pubblico italiano sono sotto pressione. I tassi d’interesse stanno continuando ad aumentare e per Paesi come l’Italia, altamente indebitati, significa non avere grandi spazi di manovra.

La partita si giocherà anche sul Patto di Stabilità. Staremo a vedere cosa deciderà, anche in questo contesto, l’Europa”.

E per l’Umbria cosa ci si deve attendere?

Aspettiamo le prossime rilevazioni di Banca d’Italia, Aur e Camera di Commercio. In questo momento è importante avere dati ufficiali e non ‘fantasiose’ previsioni e analisi da parte di soggetti non accreditati.

Credo comunque che la nostra regione debba proseguire sulla strada della crescita puntando su innovazione, digitalizzazione e sostenibilità: temi fondanti della cultura imprenditoriale contemporanea.

Le criticità europee e nazionali non possono essere certo risolte a Palazzo Donini… che ha, comunque, il ruolo fondamentale della concertazione con tutte le parti sociali al fine di continuare ad accompagnare la crescita e lo sviluppo degli ultimi due anni...Anche per il futuro”.

Redazione Cuoreeconomico
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