Giorgetti (Mef): "Innescare la crescita migliorando qualità dell'offerta e salari"

Il ministro dell'Economia è intervenuto a tutto tondo al Meeting di Rimini: "Lo sviluppo sostenibile è oggi declinato sotto l'aspetto più ambientale, che è fondamentale, ma se uno affronta la questione a tutto tondo non può negare che il sistema si tiene se le generazioni hanno una continuità e se c'è una solidarietà intergenerazionale. No a rigidità su Patto di Stabilità. Nessuna riforma delle pensioni regge con la denatalità attuale. Pnrr: fare bene prima che in fretta"
Crescita, sviluppo economico, ma anche lavoro, Pnrr e legge di bilancio. Tanti temi sul tavolo per Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia, ntervenuto al Meeting di Comunione e Liberazione in corso alla Fiera di Rimini.
"La riflessione mia sullo sviluppo e sulla crescita è che essa passa inevitabilmente attraverso la dimensione dell'impresa - sottolinea - ma non solo dell'impresa: dell'imprenditore, una qualificazione superiore.
Abituarci a ragionare in modo diverso rispetto a quanto fatto dagli anni 70 ad oggi: innescare crescita e quindi sviluppo alimentando soprattutto la domanda - ha proseguito Giorgetti - Penso che invece ci si debba concentrare moltissimo sul lato dell'offerta, della dimensione delle imprese e anche del lavoro.
Il tema dell'offerta del lavoro, della qualità e della giusta ed equa remunerazione del medesimo è un tema fondamentale".
"Se riflettiamo sulla crescita economica o sullo sviluppo è estremamente opportuna - anche se scontata, inflazionata e quali banale - l'aggiunta del tema sostenibile - ha aggiunto - Lo sviluppo sostenibile è oggi declinato sotto l'aspetto più ambientale, che è fondamentale, ma se uno affronta la questione a tutto tondo non può negare che il sistema si tiene se le generazioni hanno una continuità e se c'è una solidarietà intergenerazionale. Il tema dello sviluppo sostenibile è un concetto a tutto tondo".
Il Patto di stabilità
Inevitabilmente, quando il discorso passa al Pnrr, la questione si fa più calda: "Abbiamo queste risorse, che non possono essere sprecate e che devono essere usate nel modo migliore possibile.
Non c'è semplicemente il puntuale rispetto, il fare in fretta, ma fare bene. Se fare in fretta significa fare male, è meglio fare bene ma valutare attentamente le situazioni, perché è un'occasione unica", sottolinea il Ministro, che poi chiama in causa la Commissione Europea: "Rispetto a qualche anno fa ha completamente cambiato paradigma rispetto alla clausola generale che non si è applicata in questi anni per il Patto di stabilità e crescita che forse, spero di no, partirà dal primo gennaio 2024", ha spiegato.
"I prossimi mesi li vedo con un governo responsabile, l'abbiamo sempre ribadito, responsabile anche in termini finanziari, ma anche che chiede all'Europa di capire il senso della storia e del momento che stiamo vivendo, altrimenti diventa tutto molto più complicato e magari anche autolesionista".
Frase che ha costretto poi il Mef a chiarire con una nota successiva: "Non chiediamo la revisione del Patto - scrive il ministero - abbiamo espresso l'auspicio che entro la fine dell'anno sia approvata la riforma del Patto di stabilità in modo da poter entrare in vigore al posto delle vecchie regole dall'1 gennaio 2024".
"Momento eccezionale, l'Europa non torni indietro"
Sempre sul tema, ha aggiunto: "Noi non facciamo un problema di debito o mancata riduzione del debito, ma vogliamo che gli investimenti siano trattati in modo privilegiato e meglio rispetto alle spese correnti - ha detto ancora Giorgetti - Non possiamo in un momento in cui siamo ancora in una situazione eccezionale tornare a delle regole ignorano la necessità di accompagnare e aiutare famiglie e imprese nella trasformazione che stiamo vivendo. Spero che in Europa quando decideremo a settembre sulle nuove regole se ne tenga conto".
La Legge di Bilancio
Infine, la Legge di Bilancio: "Noi come Governo ci approcciamo alla legge di bilancio, sarà una legge di bilancio complicata, tutte lo sono.
Siamo chiamati - poiché facciamo politica - a decidere delle priorità: non si potrà fare tutto, certamente dovremo intervenire a favore dei redditi medio bassi, ma dovremo anche usare le risorse a disposizione per promuovere la crescita.
Questo è l'indirizzo", sottolinea Giorgetti, aggiungendo che "il tema della denatalità, che ho porto qualche mese fa e che intendo riproporre, è fondamentale: non c'è nessuna riforma o misura previdenziale che tiene nel medio e lungo periodo con i numeri della natalità che vediamo oggi in questo Paese".
Redazione Cuoreeconomico
(Riproduzione riservata)
Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com










