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26/06/2023

Giovani e opportunità di lavoro, brilla soltanto il Centro-Nord

Lo studio di Confartigianato: Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna ai primi quattro posti per occasioni di impresa riservate agli Under 35. In particolare l’ultima vede crescere il tasso rispetto a prima della pandemia

Tra le regioni che offrono ai giovani le condizioni migliori per lavorare e fare impresa, l’Emilia-Romagna ottiene il quarto posto, dietro a Lombardia, Piemonte e Veneto.

Questo è quanto emerge dall’Indice dei Territori Youth-Friendly di Confartigianato Emilia-Romagna presentato in occasione della Convention Giovani Imprenditori 2023.

L’indice misura il grado di apertura verso i giovani delle regioni e delle province mediante 13 indicatori inerenti al sistema imprenditoriale, mercato del lavoro, capitale umano e demografia.

Tra gli aspetti considerati, l’Emilia-Romagna mostra un mercato del lavoro giovanile in buona salute, con un tasso di occupazione tra i 15 ei 34 anni del 52,7%, il quarto più elevato in Italia e di 9 punti superiore rispetto al 43,7% medio nazionale.

Rispetto al 2019 il tasso di occupazione giovanile emiliano-romagnolo cresce di un punto, recuperando il trend di crescita occupazionale che si osservava prima della pandemia.

Meno fughe all’estero

Nella regione rimane contenutala quota di giovani che non lavorano e non studiano (Neet), che nel 2022 si ferma al 12,2% pari a circa un giovane di 15-29 anni su 10, il secondo valore più basso dopo il Trentino-Alto Adige, che si attesta al 10,5% (è il 19% a livello nazionale).

Grazie a questi e altri fattori di attrazione l’Emilia-Romagna è la prima regione per migrazione da altre regioni di giovani laureati 25-39 anni (con un saldo pari allo 0,59% su 1.000 giovani 25-39 anni).

Un flusso che contrasta in parte la fuga di cervelli verso l’estero, fenomeno che in Emilia-Romagna pesa meno rispetto ad altre regioni ma in costante crescita negli ultimi 10 anni.

Sul lungo periodo incide anche il calo demografico, che prevede nell’arco dei prossimi 40 anni una riduzione della popolazione tra 25 e 34 anni del -6,5% in Emilia-Romagna (-21,1% in Italia). Sono queste alcune evidenze di un contesto che vede un progressivo impoverimento del capitale umano e una riduzione della creazione d'impresa.

Rispetto alla vitalità imprenditoriale il territorio mostra alcune debolezze, con un peso dell’imprenditoria giovanile del 7,1% che la porta in penultima posizione nel rank nazionale. L’artigianato mostra una presenza di giovani più elevata (8,6%), seppure sempre al di sotto della media nazionale (9,7%).

A fine 2022 le imprese con a capo un giovane Under35 in regione sono 31.860, di cui un terzo artigiane (il 33,3 pari a 10.616unità.

Malgrado il contesto meno favorevole, rimane elevata la voglia di intraprendere tra i giovani: tra gli Under 30 la quota che, se potesse scegliere, vorrebbe fare l’imprenditore si attesta al 48,2 percento in Italia, quasi dieci punti superiore al 38,7% della media Ue a 27.

Redazione Cuoreeconomico
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