mer 18 feb 2026

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GIOVANI. Svimez, Cavallo (Cisl): ‘L’emigrazione svuota il futuro della nostra regione’

(Vincenzo Cavallo, segretario generale della Cisl Basilicata)

È fondamentale capire che non si combatte lo spopolamento con interventi a pioggia o bonus temporanei, ma con una strategia strutturale di lungo periodo che sappia tenere insieme lavoro e qualità della vita

«I dati emersi dal rapporto Svimez “Un Paese, due emigrazioni” non fanno che confermare un allarme che come Cisl Basilicata stiamo lanciando con forza da tempo: la nostra regione sta subendo un’emorragia di capitale umano che ne mette a rischio le prospettive di sviluppo. Non siamo più di fronte solo alla fuga individuale di qualche giovane di talento, ma ad un fenomeno molto più profondo e preoccupante che coinvolge ormai interi nuclei familiari. Quando una famiglia decide di spostarsi, non porta via solo competenze, ma sradica un intero progetto di vita dal nostro territorio, indebolendo la tenuta sociale e la base produttiva lucana.

Proprio per questo, nel documento di proposte che abbiamo presentato ufficialmente nelle scorse settimane, abbiamo indicato una strada chiara per frenare questa deriva e tornare a valorizzare le persone in Basilicata. È fondamentale capire che non si combatte lo spopolamento con interventi a pioggia o bonus temporanei, ma con una strategia strutturale di lungo periodo che sappia tenere insieme lavoro e qualità della vita. Per affrontare il problema alla radice occorre intervenire con decisione sul potenziamento dei servizi, specialmente nelle aree interne, perché senza una sanità territoriale efficiente, trasporti moderni e infrastrutture sociali all'altezza, nessuna politica occupazionale sarà mai davvero efficace nel trattenere le persone. 

Accanto ai servizi, dobbiamo puntare tutto su investimenti innovativi che sappiano generare occupazione stabile e di qualità. La Basilicata deve diventare un terreno fertile per l'innovazione, capace di trattenere le alte competenze dei nostri laureati e, soprattutto, di valorizzare il talento femminile, che oggi troppo spesso non trova sbocchi adeguati. Dobbiamo trasformare le opportunità offerte dalla ZES Unica del Mezzogiorno e dai fondi del PNRR in una vera calamita per lo sviluppo, rendendo il nostro territorio attrattivo non solo per chi ci vive, ma anche per chi vorrebbe tornare.

Tutto questo richiede quello che la Cisl definisce un grande Patto Sociale: un’alleanza di responsabilità tra le istituzioni e le parti sociali per sostenere la produttività e la coesione. Solo attraverso una visione condivisa e un impegno concreto sulle infrastrutture materiali e sociali potremo invertire la rotta e garantire che la Basilicata non sia più una terra da cui scappare, ma un luogo in cui poter costruire il proprio futuro con dignità e sicurezza».

Redazione CUOREECONOMICO
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