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12/08/2023

Granelli (Confartigianato): "Lavoro di qualità, non salario minimo. E su Pnrr serve cambio di passo"

(Marco Granelli, Presidente di Confartigianato)

Il presidente della confederazione a Il Riformista: "C’è molto da migliorare nel rapporto tra mondo della scuola e del lavoro. A cominciare dalla formazione e qualificazione del personale, con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare da quelle digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante"

"Più che a una legge sul salario minimo bisogna dedicarsi a creare lavoro di qualità. Perchè la vera emergenza del Paese è la difficoltà delle imprese a trovare personale mentre 1,7 milioni di giovani non studiano e non lavorano”.

In un’intervista al quotidiano Il Riformista. il Presidente di Confartigianato Marco Granelli torna sul tema della carenza di manodopera e sulla necessità di favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

Granelli sottolinea anche il valore della contrattazione collettiva e l’urgenza di ridurre la tassazione sul lavoro per garantire più soldi nelle tasche dei dipendenti. Ma i temi trattati sono molti e diversi.

La sfida del personale qualificato e il salario minimo

"La difficoltà a reperire personale sta diventando una vera e propria emergenza - sottolinea il leader di Confartigianato - Lo scorso anno le piccole imprese hanno avuto problemi a trovare 1,4 milioni di lavoratori, pari al 42,7 percento delle assunzioni previste.

Nel frattempo, circa 1,7 milioni di giovani tra 15 e 29 anni, non studia, non lavora, non si forma. Insomma, il lavoro c’è, mancano i lavoratori: questo è il paradosso del mercato del lavoro. E riguarda tutti i profili professionali: da quelli hi tech e digitali fino alle mansioni più tradizionali.

Più che a una legge sul salario minimo bisognerebbe dedicarsi con urgenza a creare lavoro di qualità. C’è molto da migliorare nel rapporto tra mondo della scuola e del lavoro.

A cominciare dalla formazione e qualificazione del personale, con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare da quelle digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.

Bisogna insegnare ai giovani che nell’impresa ci sono opportunità, adeguatamente retribuite, per realizzare il proprio talento, le proprie ambizioni, per costruirsi il futuro".

L'azione sul cuneo fiscale

Granelli ribadisce la posizione della Confederazione sulla questione salari: "Noi siamo per il lavoro di qualità, per il lavoro di cittadinanza. Diciamo no al salario minimo imposto dalla legge perché è la contrattazione collettiva che riconosce dignità al lavoro.

Non solo attraverso un salario adeguato, ma anche con una rete di tutele e protezioni Il tema vero da affrontare è garantire che i contratti nazionali sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative siano valorizzati ed effettivamente e integralmente applicati".

E torna a chiedere un'azione forte a sostegno delle imprese: "Quello che bisogna fare con urgenza è la riduzione del cuneo fiscale e contributivo sul lavoro, abbattendo così la forbice fra lo stipendio lordo e netto in busta paga, per garantire più soldi nelle tasche dei dipendenti a fine mese".

I ritardi sul Pnrr

Sulla questione del Pnrr, dopo i ritardi e la rimodulazione annunciata dal ministro Fitto, Granelli sottolinea: "Il coinvolgimento degli imprenditori è una delle condizioni indispensabili per l’attuazione del Piano, insieme con l’efficienza nella sua gestione da parte della pubblica amministrazione.

Serve proprio un cambio di passo per superare ostacoli e lentezze da eccessiva burocrazia che hanno rallentato l’attuazione del Pnrr.

I correttivi e le revisioni devono però lasciare inalterate due direttrici per noi fondamentali: l’attenzione alla transizione digitale e a quella energetica e il potenziamento della capacità e delle relative risorse per la  pubblica amministrazione".

Redazione Cuoreeconomico
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