ven 30 gen 2026

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Gronchi (Confesercenti Toscana): “Durante il Premio Moda lanciamo a Firenze la Giornata Nazionale della Filiera della Moda”

(Nico Gronchi, Presidente di Confesercenti Toscana)

I negozi di moda italiani aderenti a Confesercenti premiano NeroGiardini. «Questa prima edizione del Premio Moda a Firenze - ha detto Nico Gronchi, Presidente di Confesercenti Toscana - è l’occasione per lanciare la Giornata Nazionale della Filiera della Moda. In una città, Firenze, che è l’epicentro della moda”

In questa città siamo lieti di assegnare il Premio Moda Confesercenti a un’impresa storica, che interpreta al meglio lo stile e il saper fare italiano e ha scelto di non delocalizzare la produzione, ma di restare in Italia, contribuendo fattivamente all’occupazione e all'economia del Paese.

Una realtà unica anche per la lungimiranza di riconoscere alla rete di vendita la centralità del ruolo che svolge nel successo del suo marchio. Grazie a NeroGiardini per rendere, con il suo lavoro, la sua creatività, la voglia di puntare sempre all’eccellenza, ancor più grande la tradizione calzaturiera italiana”, aggiunge il Presidente Gronchi.

NeroGiardini, marchio conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, con oltre 2000 persone impiegate nell’intero indotto e 10 mila paia di scarpe prodotte al giorno. Una decisione frutto della volontà di riconoscere anche la grande storia umana, visionaria e professionale di Enrico Bracalente, ideatore del marchio.

Il premio è stato consegnato dal Presidente della Fismo Confesercenti Benny Campobasso, questa mattina, nell’ambito del nono Premio Moda Confesercenti, la prima edizione che si è svolta a Firenze.

«Ringrazio Fismo e Confesercenti per aver organizzato in Toscana, a Firenze, l’edizione 2024 del Premio Moda – ha commentato Leonardo Marras, assessore a Economia e Turismo della Regione Toscana – e faccio i miei complimenti a NeroGiardini per averlo meritatamente ricevuto.

Scegliere di mantenere la produzione in Italia può sembrare una decisione controcorrente, ma è segno di grande coraggio e lungimiranza, perché significa puntare sulla qualità del prodotto e delle lavorazioni».

Le difficoltà che sta affrontando il settore moda ci devono suggerire una riflessione sulle prospettive di uno dei comparti più importanti della nostra economia e sul futuro della manifattura a livello nazionale – ha detto Massimo Manetti, presidente della Camera di commercio di Firenze – servono politiche industriali mirate, a livello nazionale e regionale. Dobbiamo accompagnare le imprese, con l’obiettivo di mantenere sempre alto il brand made in Italy”.

Redazione Cuoreeconomico
(Riproduzione riservata)

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