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13/03/2023

Gronchi (Confesercenti Toscana): “Il rialzo dei tassi ostacola la ripresa e danneggia le Pmi”

(Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana)

Il presidente regionale della Confederazione a CUOREECONOMICO: “Superbonus è stato utile ma ha creato buchi e truffe. Governo investa in innovazione anche nel commercio, sull’esempio di Firenze e degli aeroporti toscani”

Con il caro-energia e l’inflazione per le imprese non sono aumentati solo i costi di produzione, ma anche i tassi d’interesse per i prestiti.

Dai dati della Cgia di Mestre è emerso che tra il 2021 e il 2022 lo stock complessivo dei prestiti erogati alle aziende con meno di 20 addetti tra il 2021 e il 2022 è passato da 124 a 118,7 miliardi di euro e, con questo andamento, potrebbe diminuire anche per il 2023.  

 “In questa situazione di incertezza l’aumento dei tassi è l’aspetto più sottovalutato, ma invece rappresenta un vero e proprio ostacolo alla ripresa perché scoraggia nuovi investimenti”, dice Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana.

La politica monetaria della Banca centrale europea - continua - non può essere solo quella di alzare il costo del denaro perché getta ombre anche sulle attività più piccole”.

Presidente, la soddisfa la modifica della Legge regionale 71 del 2017 sui finanziamenti alle imprese?  

Il mio giudizio è positivo, perché c’era bisogno di una revisione di una norma approvata prima della pandemia e noi accogliamo con favore questa riforma perché crediamo generi nuovi investimenti.

Dall’Europa la nostra regione ha avuto più di 3 miliardi di euro e dopo anni di ristori occorre spendere le risorse per incoraggiare l’economia toscana.

Credo che anche il Governo stia facendo bene a rivedere le leggi sugli incentivi alle imprese Insomma, sono contento che il governo e la regione remino nella stessa direzione”.

Rimanendo in ambito regionale, giudica positivamente la crescente digitalizzazione degli aeroporti di Firenze e Pisa e il modello di smart-city del comune di Firenze?

Certo perché la Toscana è una regione con un’economia variegata e la digitalizzazione dei suoi aeroporti rappresenta un’iniziativa che darà vantaggi a tutti gli utenti.

Firenze, poi, ha una forte vocazione internazionale e può ambire a diventare una delle città europee leader dell’innovazione urbana”.

Cosa pensa della riforma del Superbonus?

Si tratta di un atto dettato dalla situazione di oggi, perché per i primi due anni è stato uno strumento potente, tanto che ha insieme all’export ha generato un aumento del Pil, ma ha causato buchi nel bilancio pubblico.

Condivido l’intervento del Governo perché ha mantenuto inalterate le operazioni in essere e ha fermato i tentativi di ulteriori truffe”.

Crede che la politica debba fare di più per favorire l’innovazione nel commercio?

La Regione e il Governo sono concentrati su questo aspetto e mi auguro che le imprese possano accedere agli aiuti per l’innovazione con semplicità.

La pandemia ha accelerato l’uso di dispositivi intelligenti e investendo nelle nuove tecnologie anche le piccole attività commerciali o turistiche toscane possono offrire servizi migliori ai clienti valorizzando l’esperienza locale”.

Di Matteo Melani
(Riproduzione riservata)

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