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29/09/2022

Gronchi (Confesercenti Toscana): «Riduzione del cuneo fiscale e tetto al prezzo del gas o rischiamo recessione»

(Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana)

Il presidente regionale della Confederazione: «Dl Aiuti Ter è stato positivo ma adesso occorre fare un passo avanti. Resti il Ministero del turismo»

Oltre alle imprese di produzione e di lavorazione, anche gli esercizi aperti al pubblico stanno risentendo dell’aumento dell’energia.

Secondo uno studio di Confesercenti, senza un intervento mirato per attutire l’aumento dell’elettricità, le attività commerciali e turistiche si troveranno a pagare 15 miliardi di euro nel 2022, quando nel 2019 per i due comparti ammontava a 1,7 miliardi.

La stangata si sente anche sul fronte dei risparmi, tanto che nel periodo che va da gennaio a luglio del 2022 l’aumento dei depositi delle aziende si è fermato a +1,7%, rispetto al 6,8% dello stesso anno.  

«Al di là degli aiuti, occorre intervenire alla radice del problema, stabilendo un tetto al prezzo del gas”, dice Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana.

“Ovviamente - continua - questo processo deve impegnare anche l’Unione europea, non solo i singoli stati».

Presidente Gronchi, qual è il suo giudizio sul Dl Aiuti?

«Da una parte siamo soddisfatti, dall’altra ci aspettavamo di più. Il Governo ha soddisfatto le nostre richieste, a partire da quella sul credito d’imposta anche per quelle aziende che consumano meno di 16,5 kwh, cioè i piccoli esercizi, fino al rifinanziamento una tantum agli autonomi. Il Governo ha accettato le nostre proposte e di questo ne siamo contenti».

Allora che cosa manca?

«La possibilità di erogare finanziamenti e il tetto al limite del prezzo. La nostra proposta era quella di concedere prestiti da 3 a 5 anni chi non ce la fa a pagare le bollette con i Titoli di Stato ma a costo zero. Poi manca il tetto ai prezzi che sono insostenibili».

A distanza mesi ritiene che il Decreto taglia bollette e il Dl Energia hanno dato gli effetti sperati?

«Diciamo che ogni intervento sull’energia è arrivato per tappare una situazione di emergenza: da quello per il caro bollette a quello del blocco dei costi del carburante.

L’ultimo decreto da 14 miliardi è arrivato quando ormai l’emergenza è esplosa, proprio perché le bollette sono aumentate a dismisura da Luglio e ad Agosto e settembre sono maggiorate ancora di più».

Crede che il Dl Aiuti sia un primo passo verso la riduzione del cuneo fiscale?

«Sul cuneo fiscale finalmente si sta registrando da parte della politica la consapevolezza che occorre ridurlo proprio perché l’inflazione influisce negativamente sul potere d’acquisto dei lavoratori.

Mi auguro che vengano varate misure incisive anche nel proseguo perché si rischia una recessione».

Secondo lei è stato giusto prorogare fino al prossimo dicembre il Superbonus?

«Quando è stato approvato la situazione era disastrosa, perché la pandemia ha messo fermato i cantieri e ha bloccato i crediti delle aziende.

Il Superbonus è stato uno strumento che ha dato una spinta propulsiva al settore dell’edilizia, anche se contemporaneamente ha dato difficoltà sia per le frodi che per la burocrazia.

Sicuramente poteva essere scritto meglio, ma non dobbiamo dimenticarci che ha ridato ossigeno all’economia».

Pensa che il governo che verrà debba mantenere il Ministero del turismo?

«Ce lo auguriamo fortemente. Il Ministero del turismo è una conquista di questo governo, mentre prima era accorpato con quello della cultura.

In Toscana il turismo rappresenta più dek 60% del pil e quindi ci auguriamo che rimanga e che sia capace di attuare politiche per valorizzare il brand italiano che è amato nel mondo».

Di Matteo Melani
(Riproduzione riservata)

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