lun 23 mar 2026

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Hesalis, la nuova industria: la cannabis sativa come alternativa alla plastica

La startup umbra utilizza le piante per creare fibre che possano sostituire i prodotti petrolchimici, ma anche per “fitorimediare” il terreno.

La canapa come alternativa alla plastica e come coltivazione in grado di bonificare i terreni e assorbire i metalli pesanti.

Ecco Hesalis, una startup di Terni, che guarda alla rigenerazione urbana e alla salute dell'ambiente e delle persone.

Qualche anno fa è nato il progetto di bonifica dei terreni inquinati e di rigenerazione denominato “Reviride” ossia “rinascere dal verde”.

La rete Reviride si estende dall’Argentina al Giappone, dall’Australia alla Colombia, dagli Stati Uniti all’Uganda, dalla Spagna alla Thailandia passando per Terni.

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    La canapa è una pianta dai mille usi ed in grado di fitorimediare il terreno assorbendone i metalli pesanti.

    La canapa è anche un’alternativa alla plastica e materie di origine petrolchimica.

    Ora l'azienda è impegnata nello studio della produzione della plastica di canapa.

    Cuore Economico ha parlato del progetto con Emilio Petrucci, uno dei fondatori di Ceo Hesalis di Terni.

    (Emilio Petrucci, uno dei Fondatori di Hesalis)

    La canapa è un'alternativa alla plastica?

    «Non solo la cannabis sativa, ma tantissime sono le varietà vegetali che sono in grado di essere trasformate in materiali industriali sicuramente la canapa è quella più versatile in grado di permetterci di andare a sostituire completamente il cotone, l'acciaio e la plastica di origine petrolchimica».

    Quando inizierete a produrre la plastica di canapa?

    «La produzione è già iniziata ora quello che stiamo cercando di fare è di caratterizzare e settorializzare quelli che sono i possibili canali di sviluppo dando la possibilità a piccole e grandi imprese di poter sia distribuire il nostro prodotto, ma anche trasformarlo e realizzare qualcosa di diverso ad alto valore, valore che vogliamo possa rimanere».

    Cosa ci si può realizzare con la plastica di canapa?
    «La bioplastica di canapa ha applicazioni pressoché infinite, può sostituire completamente alcune filiere come quella petrolchimica e siderurgia. Sicuramente ci vorrà del tempo, dedizione e impegno però è un percorso assolutamente fattibile cosa che non è più invece l'industria tradizionale».

    Che progetti per il futuro?

    «Per il futuro immaginiamo di soppiantare completamente quello che è l'utilizzo dell'industria pesante tradizionale attraverso una rigenerazione strumentale industriale che possa avere impatti oltre che sui sistemi produttivi anche sul modo di pensare della nostra comunità facendo sì che non solo i giovani iniziano a vedere un futuro lontano dall'acciaio».

    Di Simona Maggi
    (Riproduzione riservata)

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