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18/09/2023

Holzmann (Bce) avvisa: "Possibile ancora un altro rialzo dei tassi"

(Robert Holzmann, componente del consiglio direttivo Bce)

Il governatore della banca d'Austria e membro del board, mette in guardia. L'Abi: "Gli effetti della politica monetaria restrittiva avviata dalla Bce da oltre un anno si stanno manifestando con la variazione negativa del Pil italiano nel secondo trimestre"

Il decimo rialzo dei tassi consecutivo deciso dalla Bce potrebbe non essere l'ultimo qualora l'inflazione dell'eurozona dovesse continuare a persistere su livelli troppo alti. A sostenerlo è il componente del consiglio direttivo, Robert Holzmann, secondo quanto riferito da Bloomberg.

"Non possiamo dire con certezza che questo è stato l'ultimo rialzo", ha detto il governatore della Banca d'Austria, uno dei 'falchi' di Francoforte, parlando a Santiago di Compostela, in occasione dell'Ecofin.

"Le probabilità non sono alte ma c'è il rischio che un'ulteriore stretta possa essere necessaria". Holzmann ha difeso la decisione della Bce di giovedì scorso e si è detto convinto che l'attuale livello dei tassi darà un contributo all'obiettivo di riportare il target di inflazione al 2 percento.

Anche per lo sloveno Bostjan Vasle non si può escludere con certezza la necessità di nuovi rialzi mentre il vice presidente della Bce, Louis de Guindos, lo sloveno Martins Kazaks e l'estone Madis Muller hanno sottolineato come l'attuale livello dei tassi sia in grado di domare l'inflazione. 

Una visione condivisa dal mercato, che non si aspetta ulteriori strette e punta anzi su un taglio dei tassi la prossima estate. Più cauta la presidente della Bce, Christine Lagarde, che, nel corso della conferenza stampa di giovedì, ha detto che è ancora troppo presto per dire che il picco dei tassi sia stato raggiunto.  

Abi: picco massimo da 11 anni

Intanto Abi ricorda che il tasso al 4,29 percento è il massimo negli ultimi 11 anni. Secondo l’associazione bancaria gli effetti della politica monetaria restrittiva avviata dalla Bce da oltre un anno si stanno manifestando, ad esempio con la variazione negativa del Pil italiano nel secondo trimestre e riduzione della produzione industriale. E questi effetti “possono cogliersi anche nel mercato bancario in Italia.

Redazione Cuoreeconomico
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