I distretti tradizionali dell'Umbria crescono anche grazie ai valori Esg

(Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo)
L'analisi della direzione studi e ricerche di Intesa San Paolo: nei primi 9 mesi del 2023, aumento del 10,6 percento con un ammontare complessivo delle esportazioni di 774 milioni di euro. Traina la maglieria perugina. Nocentini: "Decisive l'elevata competitività, la qualità distintiva delle produzioni, ma soprattutto la capacità di cogliere le evoluzioni in corso"
I distretti tradizionali dell'Umbria si confermano trainanti per l'economia regionale registrando, nei primi nove mesi del 2023, una crescita del 10,6 percento rispetto al 2022, con un ammontare complessivo delle esportazioni di 774 milioni di euro.
A trainare il buon andamento è in particolare la maglieria e abbigliamento di Perugia, che registra una crescita del 22,9, con un ammontare complessivo delle esportazioni pari a circa 520 milioni di euro.
E' quanto emerge dal Monitor dei distretti dell'Umbria realizzato dalla direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo.
Tra i mercati di sbocco, si evidenzia il balzo delle vendite verso i principali paesi di riferimento come Stati Uniti (+18,1 percento) e Francia (+33,7), oltre a un maggior presidio che si traduce in esportazioni più che raddoppiate verso Emirati Arabi Uniti (da 6,4 milioni a 13,8 milioni) e Taiwan (da 3,9 milioni a 8,7 milioni).
Il distretto dell'olio umbro ha realizzato 188,6 milioni di export, con un calo di 16,3 milioni rispetto al 2022 (-8), dovuto in particolare alle diminuite vendite verso Francia, Repubblica di Corea e Giappone, solo in parte compensate dalla crescita verso i mercati nordamericani come Stati Uniti e Canada.
L'andamento è stato influenzato anche dal calo della produzione. Il distretto del mobile dell'alta valle del Tevere ha registrato un calo dell'8,4 percento.
I mercati che hanno risentito maggiormente di un ritardo nelle esportazioni sono Stati Uniti, Germania, e Francia, compensato in parte con esportazioni verso mercati finora meno rilevanti come Svizzera, Danimarca e Grecia.
L'Umbria ha saputo cogliere le evoluzioni
"I distretti dell'Umbria - commenta in una nota Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo - confermano anche nel 2023 una buona tenuta, grazie alla loro elevata competitività, alla qualità distintiva delle produzioni, ma soprattutto alla capacità di cogliere le evoluzioni in corso e di trasformare il proprio business in ottica Esg".
"Proprio per accompagnare questo tipo di sviluppo abbiamo di recente istituito e messo a servizio del nostro territorio un laboratorio Esg, che insieme alle iniziative finanziarie e di consulenza contribuisce ad accompagnare le pmi verso obiettivi di sostenibilità".
Redazione Cuoreeconomico
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