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23/04/2023

I ponti di primavera fanno muovere l'Italia: pienone negli agriturismi

Federalberghi: oltre 17 milioni in movimento fra 25 aprile e 1 maggio, c'è anche chi prende le Ferie. Gettonatissime secondo Coldiretti le strutture che offrono cibo a chilometro zero, ma ancora una volta è in generale il cibo, insieme alla riscoperta del territorio, quello che spinge a partire per una vacanza. Italia meta preferita

Più di un italiano su quattro (26%) ha scelto di fare il ponte anche prendendo un giorno di ferie in occasione della Festa della Liberazione per riposare a casa o con amici, distrarsi con gite in giornata ma anche approfittare per fare una breve vacanza.

E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixe’ che evidenzia l’impatto sui comportamenti dei cittadini in considerazione del calendario favorevole sulla ricorrenza del 25 aprile.

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I dati: Italia in movimento

Le mete piu’ gettonata – restano quelle lungo la Penisola che consentono di ottimizzare il tempo limitato a disposizione, con la quasi totalità dei vacanzieri che ha scelto una destinazione nazionale, dal mare alle città d’arte fino alla campagna e alla montagna. 

Precisamente, secondo quanto segnala Federalberghi oltre 17 milioni secondo l'indagine di Federalberghi. In particolare saranno 9 milioni gli italiani che si metteranno in viaggio per il 25 aprile mentre 8.099.000 si muoveranno per il ponte del 1 maggio.

Tra coloro che non andranno in vacanza, la maggioranza (50,8% per il 25 aprile e 52,4% per il primo maggio) ha rivelato di non partire per motivi economici.

Partirà in un altro periodo il 18,7% dei non-vacanzieri del 25 aprile e il 16,5% del 1 maggio Per quanto riguarda il 25 aprile il 91,4% degli intervistati resterà in Italia, mentre l'8,6% sceglierà una località estera.

Le mete preferite per i viaggiatori che resteranno all'interno dei confini nazionali saranno il mare (29,7%), le località d'arte (28,8%) e la montagna (17,5%). Per coloro che invece si recheranno all'estero, vincono le grandi capitali europee (68,6%), seguite dalle capitali extraeuropee (14,3%).

L'alloggio e il viaggio assorbono il 28,5% e il 18,2% del budget, mentre allo shopping sarà destinato l'8,3% del budget. La motivazione principale per la vacanza sarà il riposo e il relax (53,4%), seguito dal divertimento (32,3%).

Il 14,8% degli italiani approfitterà di questa occasione per scoprire posti nuovi. Durante questi giorni, le attività principali consisteranno in passeggiate (36,5%), escursioni e gite (32,8%), visita a musei o mostre (22,9%) e a monumenti (21,4%).

Il 70% dei vacanzieri utilizzerà la propria macchina per recarsi presso il luogo della vacanza. Il 17,7% viaggerà in aereo e il 5,2% in treno. La comodità ha prevalso nella scelta del mezzo (74,9%), soprattutto tra chi ha scelto la macchina (81,5%) e il treno (81%). Chi viaggia in aereo, invece, lo fa prevalentemente (65,3%) per ottimizzare i tempi.

Anche per il 1 maggio l'Italia sarà la meta preferita: resta nel Belpaese il 93,5% degli italiani, mentre il 6,5% opterà per l'estero. Coloro che resteranno in Italia si dirigeranno soprattutto verso il mare (41,8%), località d'arte (35,2%) e località di montagna (12,1%).

Chi va all'estero si dirigerà soprattutto verso le grandi capitali europee (54,2%) e il mare (16,7%). L'alloggio preferito è l'albergo (per il 25,6% dei casi), seguito a ruota dalla casa di parenti/amici con il 24,3%. Si passeranno in media 3 notti fuori casa.

La spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) sarà di 376 euro (350 per chi rimarrà in Italia e 708 per chi andrà all'estero), con un conseguente giro d'affari di circa 3 miliardi e 45 milioni di euro.

Cibo al primo posto

Come quasi sempre capita, sia per italiani che per stranieri, sarà il cibo la prima fonte di spesa, per quasi il 30% delle persone,seguita dalle spese per il pernottamento (28,3%), per il viaggio (19,1%) e per lo shopping (9,1%). 

Gettonatissimi gli agriturismi dove secondo Campagna Amica Terranostra in alcune strutture si registra già il tutto esaurito grazie alla voglia degli italiani di stare all’aria aperta alla ricerca del buon cibo.

A far scegliere uno dei 25400 agriturismi italiani – sottolinea la Coldiretti – è infatti la spinta verso un turismo tutto Made in Italy di prossimità, “sostenibile” in termini di costi, distanze e rispetto del proprio benessere.

Un trend che ha portato le strutture – precisa Coldiretti – ad incrementare anche l’offerta di attività con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, oltre ad attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness.

I buoni risultati dei ponti di primavera – conclude la Coldiretti – rappresentano un segnale importante per la stagione turistica estiva quasi alle porte che dopo anni di restrizione segna il pieno ritorno alla normalità, seppur con le preoccupazioni legate al conflitto in Ucraina e alle difficoltà economiche.

Redazione Cuoreeconomico
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