mar 28 apr 2026

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IDENTITÀ. Caner (Veneto): “Il turismo come leva concreta per contrastare lo spopolamento delle aree interne e creare nuove opportunità economiche e sociali”

(Federico Caner, assessore a Fondi UE, turismo, agricoltura, commercio estero Regione Veneto)

Sostenere la nascita di reti d’impresa per creare nuovi prodotti turistici orientati al turismo slow e incentivare la creazione di itinerari esperienziali come cicloturismo, cammini e turismo fluviale.

Federico Caner, assessore ai Fondi UE, turismo, agricoltura e commercio estero della Regione Veneto spiega in una intervista esclusiva a CUOREECONOMICO il Piano Strategico regionale del Turismo mirato alla costruzione di un'offerta turistica locale organizzata e sostenibile, con il coinvolgimento attivo delle comunità. 

Quali strategie state realizzando per promuovere un turismo che valorizzi i territori senza compromettere la qualità della vita delle comunità locali e l’identità dei luoghi?

Come Regione, con il Piano Strategico del Turismo Veneto “Protagonisti del cambiamento”, frutto di un ampio processo partecipativo, puntiamo su un modello di turismo che rispetta l’identità dei luoghi e favorisce la qualità della vita, promuovendo lo sviluppo di prodotti integrati e sostenibili. Incentiviamo la creazione di itinerari esperienziali come cicloturismo, cammini e turismo fluviale, per valorizzare le destinazioni meno note e distribuire i flussi in modo più equilibrato. Un’azione chiave è rappresentata dal sostegno alla rigenerazione delle strutture ricettive tramite i fondi FESR, per favorire la transizione green e digitale e garantire la loro piena accessibilità, rendendo l’offerta più sostenibile e inclusiva.

In che modo il turismo può diventare un’opportunità concreta per contrastare lo spopolamento, in particolare nei piccoli borghi e nelle aree interne, e favorire il ritorno o la permanenza dei giovani?

Il turismo può essere una leva concreta per contrastare lo spopolamento delle aree interne, creando nuove opportunità economiche e sociali. Con l’azione 5.2 del PR FESR, rivolta alle Aree Interne, sosteniamo la costruzione di un'offerta turistica locale organizzata e sostenibile, con il coinvolgimento attivo delle comunità ospitanti. Mettiamo a disposizione strumenti ed attività di affiancamento per rafforzare la governance, promuovere nuovi prodotti e valorizzare il patrimonio diffuso. Sosteniamo inoltre la nascita di reti d’impresa per la creazione di nuovi prodotti turistici orientati al turismo slow, la formazione del capitale umano e l’uso delle tecnologie. In questo modo si favorisce il protagonismo delle comunità e si aprono prospettive reali anche per i giovani, incentivando il ritorno o la permanenza nei propri territori.

I dati a disposizione ci confermano che, negli ultimi anni, i borghi e le aree rurali del Veneto stanno attirando sempre più visitatori, affascinati da esperienze di qualità come degustazioni, passeggiate tra i vigneti e contatto diretto con le tradizioni locali. Si è rilevato che anche chi sceglie le terme o il turismo enogastronomico inserisce sempre più spesso queste tappe nel proprio viaggio.

Come state affrontando la sfida della sostenibilità dei flussi turistici, sia in termini di capacità infrastrutturale che di tutela del patrimonio culturale e ambientale, soprattutto in vista dell’estate 2025?

L’Osservatorio del Turismo Regionale Federato non si limita a rilevare dati su arrivi e presenze, ma analizza anche la reputazione online delle destinazioni, il sentiment dei visitatori, la qualità percepita delle strutture e degli attrattori. In particolare, con il Piano Turistico Annuale 2025, si punta a rafforzare e a rendere sempre più stabile il ruolo dell’OTRF come strumento di governance regionale. L’integrazione dei diversi data set è al centro di questa attività, con l’obiettivo di potenziare le capacità analitiche dell’Osservatorio e migliorare l’accessibilità delle informazioni per imprese e destinazioni, attraverso una dashboard che si prefigge di essere sempre più userfriendly. Si procederà inoltre con una mappatura delle fonti di dati regionali e di soggetti terzi, includendo sistemi quali Veneto.eu, il DMS regionale, e applicazioni come Veneto Outdoor e Veneto Around Me.

Questi strumenti permettono alla Regione di leggere con maggiore precisione le dinamiche della domanda turistica e intervenire con strategie mirate. Digitalizzazione dell’offerta attraverso l’evoluzione delle destinazioni venete in Smart Tourism Destination, promozione di mete alternative, l’attenzione a un turismo responsabile e gestione più consapevole delle destinazioni sono al centro delle nostre azioni, con l’obiettivo di tutelare il patrimonio ambientale e culturale del Veneto e migliorare l’esperienza del visitatore.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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