Idrogeno Verde, Marghera si prepara ad accogliere il progetto europeo H2CE

Nel 2026 l'area portuale inizierà a produrre, ma la Hydrogen Valley è già in azione per diventare un nuovo polo di energia pulita. Incontro di Unioncamere con il Gruppo Sapio, che realizzerà l'impianto a 5MW grazie ai fondi del Pnrr
Tappa di successo al nascente Hub dell’idrogeno verde a Venezia del Gruppo Sapio, nell’area portuale di Porto Marghera, per la visita studio dei 20 partner del progetto H2CE - Empowering H2-ready Regions in Central Europe – Interreg Central Europe 2021 dedicato allo sviluppo di soluzioni per l’idrogeno verde organizzata da Unioncamere del Veneto.
Accolti da Mario Foglia del team Idrogeno, specialista nelle sue diverse applicazioni, e dal direttore dello stabilimento Domenico Russo, i membri europei che hanno partecipato al viaggio di studio hanno approfondito i dettagli del progetto.
L’Hydrogen Valley a Venezia, nata dalla collaborazione fra l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Sapio e Hydrogen Park, intende trasformare l’ecosistema portuale della laguna veneta in un nuovo polo di energia pulita basato sull’idrogeno.
Sapio si è aggiudicata dei fondi del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza per realizzare un impianto di produzione di idrogeno rinnovabile con una capacità di 5 MW, alimentato da un impianto fotovoltaico dedicato realizzato da Eco+eco srl del Gruppo Veritas.
Marghera pronta alla sfida
Lo stabilimento di Marghera inizierà a produrre idrogeno nel 2026, ma già oggi è possibile vedere il percorso predisposto per la sua produzione, vendita e utilizzo.
Per poter ottenere i fondi necessari, il progetto ha dovuto infatti rispettare alcuni requisiti fondamentali volti all'efficacia e alla sostenibilità. Un requisito chiave, ad esempio, è legato all’utilizzo di un’area industriale dismessa già collegata alla rete elettrica per la produzione, per poi trasportare l’idrogeno alle industrie locali.
Durante la visita è già stato possibile intuire i benefici dalla collaborazione tra le varie regioni europee coinvolte nella transizione energetica, evidenziando il potenziale impatto positivo che lo scambio di conoscenze potrà avere nel promuovere soluzioni sostenibili e nell'accelerare l'implementazione di strategie energetiche innovative.
L’incontro dei partner del progetto H2CE a Venezia è stato il primo in presenza, dopo la presentazione ufficiale di aprile 2023 a Potsdam in Germania. A Venezia, il consorzio di H2CE avrà l’opportunità di consolidare la collaborazione sullo sviluppo del progetto e fare il punto sull’avanzamento dei lavori.
Il progetto H2CE risponde alle esigenze della transizione energetica europea, con un’attenzione speciale per modelli di pianificazione energetica facilmente replicabili al livello locale e regionale in Europa centrale.
Il progetto consente alle regioni interessate di coordinare lo sviluppo di infrastrutture per l’idrogeno e l’integrazione di soluzioni basate sull’idrogeno verde tra gli strumenti esistenti per la pianificazione territoriale e regionale.
I dettagli del progetto e le realtà protagoniste
Unioncamere del Veneto è partner del progetto - Empowering H2-ready Regions in Central Europe approvato al primo bando del Programma Interreg Central Europe 2021 – 2027 e coordinato da Joint Spatial Planning Department Berlin-Brandenburg, Division European Spatial Development.
In particolare, Unioncamere del Veneto è il coordinatore del Work Package “H2-ready regions: Support mechanisms for energy system transition and participation” che mira a sviluppare un modello di sistema energetico per individuare un'infrastruttura per l'idrogeno efficiente sotto il profilo dei costi e collegarlo ad uno strumento basato su GIS che allinea i progetti e le attività interregionali di transizione all'idrogeno, per individuare le lacune e migliorane il suo utilizzo.
Unioncamere ha un ruolo di facilitazione e di diffusione di know how verso altri Enti e Istituzioni del territorio e, soprattutto, verso le imprese venete associate alla rete camerale del Veneto.
Sapio, fondata nel 1922 con sede a Monza, opera nel settore dei gas industriali e medicinali e nell’homecare su tutto il territorio nazionale in Italia, in Francia, Germania, Slovenia, Turchia e Spagna.
Con un fatturato di oltre 800 milioni di euro e 2400 dipendenti, produce, sviluppa e commercializza gas, tecnologie innovative e servizi integrati per il settore industriale. È membro attivo dell’Associazione nazionale idrogeno H2IT, di Hydrogen Europe e della Clean Hydrogen Alliance.
L'utilizzo dei gas tecnici
I gas tecnici trovano infatti applicazione in ogni settore produttivo, mentre nell’ambito della sanità Sapio affianca alla produzione e fornitura di gas medicinali per le strutture ospedaliere e socio-sanitarie, anche l’offerta di dispositivi medici, l’assistenza domiciliare integrata e le cure palliative.
L’obiettivo strategico di Sapio è di diventare la migliore azienda per cui lavorare, in cui investire e da cui acquistare, rappresentando un esempio per l'ecosistema in cui viviamo e fornendo prodotti e servizi che rendano il pianeta più sicuro, più sano e più vivibile.
Con questa visione e grazie al nuovo piano strategico Inspire (2023-2025), Sapio vuole diventare un attore di primo piano nel settore industriale, nella sanità, nei servizi per la ricerca clinica in Europa ed il partner preferito per la realizzazione della transizione energetica in Italia.
Redazione Cuoreeconomico
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