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01/02/2024

Il Dl Energia è legge: come cambia il mercato in chiave sostenibilità

Oltre ad aprire ufficialmente al mercato libero, la nuova normativa apre spazi innovativi sul fronte delle rinnovabili e dell'autoproduzione. Il ministro Urso: "Passo in avanti verso la transizione verde delle nostre imprese. Un provvedimento che mira al rafforzamento del nostro sistema produttivo nell'affrontare la sfida della decarbonizzazione e dello sviluppo sostenibile"

Cambia il mercato dell’energia. Il Senato ha dato la fiducia al Dl Energia e quindi si apre ufficialmente la strada per il mercato libero.

Passaggio graduale per nove milioni di utenti domestici che ancora usufruiscono del mercato tutelato. Le norme consentiranno a circa 4,5 milioni di famiglie "vulnerabili" di continuare a usufruire di forniture di energia elettrica a prezzi calmierati. La legge prevede anche agevolazioni per i cittadini residenti nei territori colpiti dalle alluvioni della scorsa primavera.

Tra le misure contenute nel decreto lo stop al contributo a carico dei titolari di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; la nomina del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a Commissario straordinario per la gestione dei rifiuti dell'isola con una dotazione di 800 milioni per gli investimenti.

Rifiuti radioattivi ed energia rinnovabile

In tema di nucleare viene dato più tempo a enti locali non presenti nella Cnai (Carta nazionale delle aree idonee) e al ministero della Difesa per presentare l'autocandidatura a ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e chiedere al ministero dell'Ambiente e a Sogin di riconsiderare l'area per verificarne l'idoneità.

Si apre poi la possibilità di produrre energia elettrica in aree termali sfruttando le risorse geotermiche ma garantendo il mantenimento delle caratteristiche delle acque.

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Le altre misure del decreto, sono finalizzate ad accelerare gli investimenti in autoproduzione di energia rinnovabile nei settori a forte consumo di energia, al rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti di gas, a concedere incentivi alle regioni che ospitano impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e a semplificare i procedimenti di impatto ambientale.

Previsti anche interventi per il decommissioning e la gestione dei rifiuti radioattivi e indennizzi al settore agricolo e alle imprese della Toscana colpiti dalle alluvioni di ottobre e novembre 2023.

Le parole del Ministro Urso

"L'approvazione definitiva del Dl Energia rappresenta un significativo, importante, passo in avanti verso la transizione verde delle nostre imprese. Un provvedimento che mira al rafforzamento del nostro sistema produttivo nell'affrontare la sfida della decarbonizzazione e dello sviluppo sostenibile. Questa è la strada giusta, indicata dal governo e condivisa dal Parlamento".

E' quanto afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, commentando l'approvazione in Senato del Dl Energia. Il provvedimento "prevede semplificazioni burocratiche e incentivi a favore dell'intera filiera italiana del fotovoltaico, eccellenza della produzione Made in Italy, oltre a importanti sostegni per le aziende a forte consumo di energia.

Nel provvedimento - prosegue Urso - sono stanziati anche contributi per i territori colpiti dalle alluvioni in Toscana, con lo scopo di garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali e il recupero della capacità produttiva dei territori. Infine, vengono previsti sostegni per le famiglie meno abbienti, con lo stanziamento di 100 milioni di euro per i titolari di social card, finalizzati all'acquisto di carburante o di abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico".

La posizione dell’associazione Rinnovabili

"Con il voto di fiducia del Senato al Decreto sicurezza energetica si conclude positivamente l'iter di un provvedimento molto atteso dalle imprese dell'eolico offshore.

Va sottolineato l'impegno di Governo e Parlamento, nel definire il percorso per la realizzazione delle infrastrutture necessarie per i tanti progetti di eolico offshore, con lo specifico articolo dedicato ai porti e alla logistica a supporto delle rinnovabili a mare".

Lo commenta con soddisfazione Fulvio Mamone Capria, presidente dell'Associazione delle energie rinnovabili offshore, Aero. "Sarà importante adesso - ha proseguito Mamone Capria - individuare le risorse necessarie per dotare l'Italia di porti che possano adeguare la loro capacità cantieristica per la costruzione e l'assemblaggio delle fondazioni galleggianti e degli aerogeneratori, avviando, così, la prevista selezione delle più idonee aree portuali.

Uno scenario che può riscattare aree di crisi industriale, fornendo un piano straordinario di assunzioni, e che avrà come obiettivo finale la produzione di decine di gigawatt di potenza rinnovabile. Un potenziale che potrà trasformarsi anche in idrogeno verde, raccogliendo le sfide più ambiziose e innovative a livello europeo".

Redazione Cuoreeconomico
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