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20/10/2023

Il trasporto costa troppo: Arvedi-Ast può fermare produzione di fucinati

Realizzati a Terni attraverso il lavoro di aziende umbre, devono arrivare a Civitavecchia ma l'aumento dei costi di trasporto e le forti carenze strutturali. L'assessore regionale Melasecche: "Confronto con Gruppo Fs per non perdere una eccellenza mondiale"

Da tempo questo assessorato, nell’ambito del più ampio problema del miglioramento dei collegamenti dell’Umbria con il resto del Paese, ha preso in esame il problema del più facile raggiungimento del porto di Civitavecchia, fondamentale per rompere l’isolamento attuale verso il Tirreno, per favorire lo sviluppo di molte imprese soprattutto dello Spoletino e del Ternano, in particolare per rendere possibile il trasferimento dei prodotti della fucinatura interna all’Ast, secolare tradizione del territorio, che costituiscono una eccellenza a livello mondiale, esportati in tutto il mondo, e comunque strategici per la realizzazione di centrali anche atomiche”: è quanto afferma l’assessore regionale dell'Umbria alle infrastrutture Enrico Melasecche.

Arvedi non può cessare produzione di eccellenza

Non è accettabile – per l’assessore – che Arvedi Ast sia costretta a cessare queste produzioni, che comunque impegnano circa 250 dipendenti fra interni e indotto, per l’impossibilità tecnico e/o economica nell’imbarcare a Civitavecchia i fucinati dal peso fino a 250 tonnellate, con tempi di trasferimento troppo lunghi e costi ad oggi che penalizzano in modo eccessivo la più importante industria manifatturiera dell’Umbria". La produzione ha subito due mesi di stop estivo e ora potrebbe fermarsi del tutto.

Al lavoro per riduzione costi

L'incontro recente promosso dalla Regione Umbria ha portato ad un confronto con i vertici nazionali del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane per valutare le migliori soluzioni in modo da mantenere la competitività delle nostre produzioni e consentire ulteriori investimenti.

Proseguiranno i confronti sia per il trasporto su ferro che su gomma, per individuare gli interventi da porre in essere per migliorare, quanto al trasporto su ferrovia, la riduzione dei tempi di trasferimento ed i relativi costi, mentre, quanto al trasporto su strada, per aumentare gli attuali limiti di portata dei viadotti. 

"La Regione – aggiunge Melasecche – lavora per consolidare la presenza, l’efficienza e la competitività dell’AST, obiettivo prioritario nella quotidiana azione di governo.

Quanto alle altre infrastrutture urbane volte a far fare un salto di qualità anche alle Acciaierie – ha concluso l’assessore – sono noti i progetti a suo tempo inseriti dalla precedente amministrazione comunale nelle richieste relative all’Area di crisi complessa, fra cui la Variante Sud-Ovest di Terni e la Variante Staino-Pentima cui l’Assessorato alle Infrastrutture sta lavorando”.

Redazione Cuoreeconomico
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