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23/09/2022

Il turismo veneto vola: l'estate 2022 supera le presenze del pre-Covid

(Cecilia de’ Pantz, Presidente Ebit Veneto)

Webinar di Ebit sulla stagione appena conclusa e sulla bilateralità nel settore. In crescita del 2,4% le assunzioni, in particolare tra i giovani (+16%). Le province di Belluno, Venezia e Verona rappresentano l’80% dei flussi complessivi delle assunzioni, con Belluno che registra il dato migliore sul 2019 (+6,2%). Rimane però l’urgenza di aggiornare i trend formativi e di specializzare le proposte, data la difficoltà nel trovare i profili.

Dopo due anni difficili, condizionati dalla pandemia, nel corso di questa stagione che si avvia al termine, il settore turistico Veneto ha registrato risultati confortanti con il numero di presenze che ha superato quelle del 2019

I primi dati parziali sono stati presentati nel corso del webinar “La bilateralità nel turismo: modernità e futuro di un modello”, organizzato da Ebit Veneto, l’ente bilaterale dell’industria turistica del Veneto costituito nel 2010 da Federturismo Confindustria, Associazione Italiana Confindustria Alberghi e le organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore.

Al webinar sono intervenuti Cecilia de’ Pantz (Presidente di Ebit Veneto), l'assessorato al turismo della regione Veneto, Gaetano Zilio Grandi (Professore ordinario di Diritto del Lavoro e Prorettore con delega agli Affari generali, legali e ai rapporti con il personale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia), Beatrice Carlorosi (Talent Learning and Development Director di NH Hotel Group), Massimo Aveni Banco (Presidente di Ebit Milano), Riccardo Ruggiero (Vicepresidente di Ebit Veneto), Michele Carpinetti (Presidente di Ebit Nazionale) e Giorgio Palmucci (Vicepresidente di Ebit Nazionale).

Altrettanto positivi i dati sulle assunzioni, che hanno superato del 2,4% quelle del 2019, con un incremento del 12% di quelle stagionali (pari a oltre la metà del totale), e un +16% di giovani assunti.

Le province di Belluno, Venezia e Verona hanno attivato circa l’80% dei flussi complessivi di nuovi assunti e oltre il 90% di quelli stagionali. 

Belluno è la provincia che registra la maggior crescita sull’ultimo anno pre-Covid (+6,2%), grazie al minor decremento delle assunzioni non stagionali e una necessità inferiore di contratti stagionali rispetto alla media regionale. Nelle altre province le assunzioni non stagionali risultano invece in calo del 10,6%. 

Resilienza del settore, ma ora serve formazione

Risultati che dimostrano la resilienza del settore in Veneto, alla luce di un avvio complicato a causa della difficoltà nel trovare le posizioni lavorative necessarie, evidenziando la necessità del sistema bilaterale che consente un confronto sulla bontà del modello e riflessioni sulle nuove esigenze, data la forte evoluzione in corso.

In particolare, sono due le necessità del settore a livello regionale: l’urgenza di aggiornare i trend formativi e l’esigenza di specializzare le proposte per essere più vicini ad aziende e lavoratori. 

Il Veneto rappresenta la punta di diamante del settore turistico in Italia: nel 2019 aveva registrato oltre 71 milioni di presenze, affermandosi come prima regione, generando il 13% del Pil regionale (rispetto all’11% della media nazionale).

Con 13 milioni di persone, Venezia è la destinazione più visitata, a cui si sommano altri 23 milioni di presenze tra Cavallino e Chioggia, passando per Jesolo, Caorle e altre destinazioni marittime.

Significativi anche i numeri della provincia di Verona (9 milioni e mezzo) e di Padova (4 milioni). Per apporto al Pil, il settore turistico è il primo in Veneto, con quasi 16 punti percentuali raggiunti in quest’ultimo periodo. 

(Michele Carpinetti, Presidente di Ebit Nazionale)

Le dichiarazioni degli esponenti di Ebit

Michele Carpinetti, Presidente di Ebit Nazionale: "Il sistema della bilateralità ha dato al comparto il proprio meglio proprio in questi ultimi anni caratterizzati da incertezze e criticità legate all’emergenza sanitaria e agli accadimenti geo-politici che hanno segnato non poco il comparto del Turismo.

Gli enti bilaterali nazionali e territoriali, intervenendo nella formazione professionale, nelle prestazioni sanitarie, nel sostegno al reddito, sono stati un valido esempio di sostegno al welfare pubblico nel momento dell'emergenza.

In prospettiva serve investire ulteriormente nella bilateralità contrattuale, no profit, quale risorsa solidaristica in sostegno dei lavoratori e delle imprese del settore”.

Cecilia de’ Pantz, Presidente Ebit Veneto: “Ragionare di bilateralità ad oggi è necessario per definire meglio i bisogni e le proposte più consone per raggiungere insieme un modello innovativo del turismo nel nostro territorio. Il Veneto, per il settore turistico, nel 2019 ha registrato più di settantun milioni di presenze.

Certamente per il futuro bisogna rivedere tutte le tutele e le garanzie per imprese e lavoratori all'interno di un modello di turismo in continua evoluzione”.

Redazione Cuoreeconomico
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