IMPRESE. Camera di Commercio di Bari, investimento di 6 milioni di euro per l’economia locale. Di Bisceglie: “Rafforziamo competitività, innovazione e la sostenibilità”

(Lucia Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari)
Un investimento di 6 milioni di euro per sostenere l'economia locale, con focus su internazionalizzazione, sostenibilità e turismo. La Camera di Commercio di Bari conferma il suo ruolo centrale e strategico nel sostegno alle imprese, al territorio e ai giovani imprenditori. A spiegare le linee guida di questo ambizioso progetto è Lucia Di Bisceglie, Presidente della Camera di Commercio di Bari in una intervista esclusiva a CUOREECONOMICO.
Il Bando Start Up 2025 offre un supporto significativo agli imprenditori under 40 e alle start-up innovative. Quali risultati si aspetta da questa iniziativa e come pensa che possa influenzare il tessuto economico locale?
Si tratta di una delle principali linee operative del progetto "Formazione Lavoro" per l’annualità 2025. Questa iniziativa si sviluppa in sinergia con le attività del Servizio Nuove Imprese (SNI), che l’ente barese ha attivato per favorire lo sviluppo del territorio e promuovere la crescita di nuove imprese, incentivando soluzioni di lavoro autonomo e l'economia sociale. Con la misura si intende, contestualmente, incoraggiare il trasferimento di competenze e conoscenze acquisite nel percorso di studi e implementarle, promuovendo la partecipazione a percorsi di formazione volti a rafforzare le capacità imprenditoriali e gestionali. Ѐ tra le iniziative della Camera di Commercio di Bari che in qualche modo si intrecciano con questioni molto avvertite anche in Puglia: l’inverno demografico, la fuga dei cervelli, l’annoso problema del mismatch fra domanda e offerta di lavoro, il tasso di occupabilità femminile, che necessita di crescere. Creare insomma le condizioni per uno sviluppo virtuoso in grado di dare risposte reali ad una domanda di autoimprenditorialità che al momento non è pienamente espressa. Il focus di questa azione è rivolto alle Start-up che al proprio interno includano almeno un soggetto under 40 e punta ad incoraggiare il trasferimento di competenze acquisite durante gli studi, cercando di agevolare il non facile passaggio dall’istruzione all’imprenditorialità, favorendo allo stesso tempo processi formativi in grado di costruire capacità imprenditoriali e gestionali.
La Camera di Commercio di Bari ha destinato oltre 6 milioni di euro nel Preventivo 2025 per sostenere l'economia locale, con focus su internazionalizzazione, sostenibilità e turismo. Può approfondire le strategie previste per queste direttrici?
Internazionalizzazione delle imprese e dei loro prodotti, doppia transizione, formazione e lavoro, supporto al rating di sostenibilità (ESG), promozione della cultura e del turismo: sono queste le principali direttrici degli interventi previsti dalla Camera di Commercio di Bari per il 2025, con l’obiettivo di rafforzare concretamente la competitività, l’innovazione e la sostenibilità del tessuto imprenditoriale locale. Temi la cui urgenza è stata ulteriormente evidenziata anche dalla recente crisi legata ai dazi. Si tratta di dare risposte che affrontino i cambiamenti della globalizzazione ma anche della costruzione di professionalità sempre più adeguata alla domanda di lavoro e di sviluppo che viene da un sistema di imprese che ha necessità di crescere, operando d’intesa con l’Università, il Politecnico, gli ITS e le altre istituzioni formative. E dunque percorsi specifici, che facilitino l’inserimento occupazionale. La digitalizzazione e l’efficienza energetica non sono solo strumenti per aumentare la competitività delle imprese. Oggi il vero valore di una impresa dipende in modo sempre più importante dalla valutazione dei risultati economici unitamente alla valutazione dell’impatto ambientale, sociale e dalla qualità della governance, i cosiddetti fattori ESG. Si tratta di garantire innovazione e sostenibilità anche nel turismo, con un’offerta in grado di rispondere ad una domanda che non può essere circoscritta alle zone costiere, specie in un territorio come quello di Bari e della Puglia che si sta confermando come una delle destinazioni più attrattive d’Italia. Vanno valorizzate le potenzialità di un patrimonio artistico e culturale particolarmente ricco ma in gran parte ancora misconosciuto.
Con il lancio del Servizio Nuove Imprese (SNI), quali strumenti specifici vengono messi a disposizione degli aspiranti imprenditori per facilitare l'avvio delle loro attività? Ci sono già feedback o dati sull'impatto iniziale del progetto?
Il nuovo servizio, totalmente gratuito, mira a incrementare la nascita di nuove imprese ma anche a orientare gli aspiranti imprenditori verso settori maggiormente richiesti dalle dinamiche economiche in atto e verso forme giuridiche più strutturate e quindi con maggior probabilità di rimanere a lungo sul mercato. Si è stimato, infatti, che a cinque anni dalla nascita una ditta individuale ha una probabilità di sopravvivenza che è la metà di una società. Ѐ importante, dunque, contribuire concretamente, con servizi informativi e formativi, a una maggiore consapevolezza dei futuri imprenditori sulle scelte da fare, i cui effetti, anche occupazionali, riguardano intere comunità. Il Servizio supporta l’imprenditore nella fase che conduce dall’idea al progetto, informandolo sugli adempimenti amministrativi e burocratici per l’avvio dell’attività, sui requisiti professionali, sui costi fissi connessi all’impresa e sui finanziamenti nazionali e regionali disponibili. Viene svolto in collaborazione con i principali stakeholder nazionali e territoriali istituzionali, associativi e formativi.
Il Punto Impresa Digitale (PID) sta promuovendo la digitalizzazione delle imprese pugliesi attraverso campagne mirate e servizi specifici. Quali sono i principali ostacoli che le imprese locali incontrano nel processo di digitalizzazione e come la Camera li sta affrontando?
La questione è soprattutto rendere le imprese più sostenibili, oltre che innovative, utilizzando al meglio tutte le nuove tecnologie, a cominciare dall’Intelligenza artificiale. Il Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Bari, attivo dal 2017, è una risposta che sicuramente sta aiutando a crescere tanti micro, piccole e medie imprese del territorio. Lo scorso anno con il bando Doppia Transizione “Digitale ed Ecologica” abbiamo destinato 1 milione di euro per sostenere percorsi volti a favorire la transizione ecologica del nostro tessuto produttivo.
Le tecnologie digitali possono contribuire a migliorare la sostenibilità delle imprese ma facendo attenzione alla compatibilità economica e sociale. Infatti, se data center, pc e apparecchiature elettroniche certamente sono in grado di migliorare l’efficienza dell’impresa ne determinano anche sostanziali cambiamenti a cominciare, per esempio, da un incremento dei consumi energetici e con rilevanti ricadute ambientali. L’equilibrio sostenibilità-digitalizzazione non è meramente meccanico, impatta sulla società, con effetti non prevedibili sia nell’organizzazione del lavoro che nella stessa vita quotidiana delle persone coinvolte. Molte imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni, hanno inoltre notevoli difficoltà a impegnarsi nella digitalizzazione e nella sostenibilità, sia per limiti organizzativi che per possibilità di gestione di processi complessi e con interazioni non sempre totalmente prevedibili.
Il nuovo Bando per la promozione turistica e culturale mira a destagionalizzare e delocalizzare i flussi turistici, valorizzando le produzioni locali. Quali criteri verranno utilizzati per selezionare i progetti e quali impatti si prevedono sul turismo regionale?
Sicuramente la destagionalizzazione dei flussi turistici rappresenta uno degli obiettivi principali della nostra azione, promuovendo anche una delocalizzazione di un turismo da decenni prevalentemente concentrato sul mare e sulle zone costiere. Si tratta di un turismo enogastronomico e culturale, che punta alla valorizzazione di siti di particolare rilevanza turistica, culturale e ambientale, nonché delle produzioni tipiche locali, con particolare attenzione a quelle artigianali, agricole ed enogastronomiche.
Sono interventi indispensabili anche per prevenire fenomeni di overtourism, già evidenti in alcune aree, che rischiano di rivelarsi controproducenti per un comparto chiamato a dare risposte durature nel tempo. È necessario costruire processi di fidelizzazione e strutturare un’offerta turistica capace di generare non solo redditività immediata, ma anche occupazione stabile.
In questo contesto, un ruolo significativo può essere svolto dalle Pro Loco e dalle organizzazioni culturali, attraverso la creazione di una rete capace di offrire risposte articolate a un turismo sempre più variegato, composto da giovani e meno giovani. Un’offerta che possa spaziare dalla convegnistica al turismo religioso, da quello musicale a quello di nicchia, creando sinergie tra le masserie, i parchi naturali e una ricca rete di proposte enogastronomiche, anche per i cicloamatori. Perché, forse proprio rifacendosi alle origini asiatiche del Patrono del capoluogo di regione, San Nicola, la cui effige coincide con il logo del nostro ente, come recita uno slogan fortunato: in Puglia, nessuno è straniero.
Simona Fuso
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