ven 30 gen 2026

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IMPRESE. Confindustria Veneto Est, Carron: “Non possiamo permetterci uno scontro commerciale. Le imprese hanno bisogno di certezze e di una visione proattiva”

(Paola Carron, Presidente Confindustria Veneto Est)

L’escalation commerciale tra Stati Uniti ed Europa rischia di diventare un terremoto economico per il Nordest italiano. Paola Carron, Presidente di Confindustria Veneto Est, lancia un messaggio chiaro e determinato: “Una tassa del 20% sui prodotti europei è una minaccia diretta all’export veneto. Non possiamo permetterci uno scontro commerciale”

Con un interscambio che vale 7,3 miliardi di euro solo con gli Stati Uniti – terzo mercato per le imprese venete dopo Germania e Francia – l’allarme è concreto. Meccanica, agroalimentare, occhialeria e il comparto orafo rischiano un impatto durissimo dalle tariffe imposte dall’amministrazione Trump a partire dal 2 aprile 2025. Il danno, come spiega Carron, non è astratto né limitato a pochi comparti. “Il Prosecco, simbolo del nostro Made in Italy, vale 700 milioni di euro l’anno solo negli USA. Ma a essere colpiti saranno anche arredo, moda, calzatura: filiere intere che fanno della qualità e dell’internazionalizzazione la loro forza.” 

“Non servono reazioni scomposte – continua Carron – ma una risposta forte, unitaria e straordinaria dell’Unione Europea.” La presidente sottolinea quanto la debolezza politica rischi di amplificare i danni economici, lasciando scoperti imprenditori e lavoratori. “I dazi penalizzano anche gli Stati Uniti, ma senza una voce comune, l’Europa sarà facilmente ricattabile.”

Le imprese venete, intanto, non stanno con le mani in mano. “La diversificazione dei mercati è già in atto - spiega - con presenze sempre più forti in Medio Oriente, Sud-Est asiatico, America Latina e Paesi del Golfo”. Tuttavia, non basta guardare all’estero: servono anche riforme strutturali interne. “L’inefficienza amministrativa e burocratica è un dazio che ci imponiamo da soli. Eliminare le barriere improprie al mercato è fondamentale per mantenere la nostra competitività", aggiunge. 

La presidente di Confindustria Veneto Est invita anche a leggere il contesto più ampio: “La sfida non viene solo dagli Stati Uniti. Anche la Cina potrebbe approfittare delle tensioni tra Occidente e USA per rafforzare la propria influenza. Serve una visione geopolitica più ampia, meno difensiva e più proattiva. Confindustria Veneto Est monitorerà costantemente la situazione e sarà al fianco degli imprenditori. Continueremo a portare le loro istanze a livello nazionale ed europeo per proteggere il lavoro, la crescita e il valore che le nostre aziende rappresentano.”

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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