IMPRESE. Marche, eccellenza del Made in Italy. Confartigianato: “Tutelarci significa difendere il futuro dei nostri territori”

(Da Sx. Gino Sabatini, Presidente Camera di Commercio Marche; Gilberto Gasparoni, Segretario Confartigianato Marche; Francesco Acquaroli, Presidente Regione Marche; On. Lucia Albano, Sottosegretario MEF; Moria Amaranti, Presidente Confartigianato Marche; Gen. Nicola Altiero, Comandante Guardia di Finanza Marche)
Dalla moda all’agroalimentare, dalla meccanica al legno-arredo: il Made in Italy trova una delle sue espressioni più autentiche nelle Marche, dove il saper fare artigiano si trasforma ogni giorno in valore economico e identitario. Un modello virtuoso, ma fragile, sempre più sotto attacco da parte della contraffazione e della concorrenza sleale.
Proprio per questo Confartigianato Marche ha organizzato ad Ancona il seminario “Le Marche del Made in Italy”, inserito nel calendario ufficiale delle celebrazioni per la Giornata Nazionale del Made in Italy. Un’occasione per ribadire quanto le piccole imprese siano centrali nel tessuto produttivo regionale e quanto necessitino di tutela.
Le cifre parlano chiaro: 14.332 micro e piccole imprese manifatturiere, che rappresentano il 97,1% del settore e occupano quasi 87.000 addetti, pari al 60%. Un record nazionale: le Marche sono prime in Italia per percentuale di occupati nel manifatturiero. “Parlare di Made in Italy significa parlare della nostra manifattura e del legame con i territori – ha affermato Moira Amaranti, presidente di Confartigianato Marche –. Difendere questo modello significa combattere la contraffazione con determinazione, garantendo la qualità e l’identità del nostro prodotto”.
A fare eco alle sue parole, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha ricordato come “difendere le piccole imprese significa difendere il futuro della nostra regione. La manifattura è il nostro orgoglio. Le difficoltà non mancano – pensiamo alla perdita del mercato russo – ma il nostro modello va protetto”.
Il sottosegretario al MEF Lucia Albano ha sottolineato il valore strategico dell’eccellenza produttiva marchigiana: “Sostenere le imprese vuol dire proteggere un patrimonio culturale e di competenze. Sono loro a creare ricchezza e lavoro. È su questo che costruiremo il futuro”.
Il quadro non è privo di insidie, come ha illustrato il Comandante della Guardia di Finanza delle Marche, Nicola Altiero: “Il mercato del falso è legato a reati ambientali, riciclaggio e criminalità organizzata. La Guardia di Finanza è impegnata in un’azione costante, multidisciplinare, a tutela della legalità e del Made in Italy”.
Per il presidente della Camera di Commercio Gino Sabatini, è urgente “proteggere il know-how delle filiere produttive marchigiane e accompagnare le imprese verso l’internazionalizzazione”, mentre il segretario di Confartigianato Marche Gilberto Gasparoni ha ribadito che la regione “è terra di primati, ma proprio per questo più esposta alla minaccia della contraffazione”.
Claudia Boccucci
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