dom 15 mar 2026

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In Sardegna il gelato artigianale vale 117 milioni e valorizza anche ingredienti del territorio

(Maria Amelia Lai, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna)

Nell’Isola 225 gelaterie di cui 149 sono laboratori artigiani. Lai (Confartigianato Sardegna): “Ai piccoli piaceri estivi non si rinuncia neanche nei momenti di difficoltà e sono gli ingredienti a fare differenza anche se quelli naturali sono diventati carissimi: zucchero, latte e frutta”

Semplice, ricercato, elaborato o di gourmet, al cioccolato o alla panna, alla frutta o con ingredienti sardi come pompìa, fichi neri, corbezzolo, menta sarda o torrone di Tonara. Al gelato, soprattutto d’estate, in Sardegna, come nel resto d’Italia, non ci rinuncia quasi nessuno.

Quello artigianale, inoltre, fa parte del bagaglio della tradizione italiana e, anche a detta dei medici, è uno degli alimenti più adeguati specie per i bambini, in quanto fornisce il giusto apporto calorico oltre a elementi importanti per la crescita come proteine, calcio, fosforo, ferro e vitamine A, B1 e B12.

Dalla classifica più “fresca” dell’anno, tratta dal dossier

“Gelaterie: le imprese artigiane e la spese delle famiglie per i gelati”, realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, su fonte Istat 2022, si scopre come nella nostra regione le gelaterie artigianali siano ben 149, su un totale di 225 laboratori di gelateria, impiegano circa 400 persone (quasi 900 addetti in totale), con una media di 1 impresa ogni 7mila abitanti e un giro d’affari di oltre 117 milioni di euro. In pratica ogni nucleo familiare ogni anno spende 160 euro per coni, coppette, granite, ghiaccioli e sorbetti.

Ai piccoli piaceri della vita, non si rinuncia, neppure in tempo di crisi – afferma la presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Maria Amelia Laianzi, a fronte delle difficoltà che la popolazione sta affrontando, statistiche alla mano, si indulge più spesso ai propri capricci.

Infatti il nostro invito per questa estate è di consumare i salutari e buoni gelati artigiani sardi anche perché i prezzi sono sostanzialmente invariati rispetto all’anno scorso, anche se l’aumento delle materie prime è stato sensibile”.

Nessuno ha intenzione di imporre aumenti esponenziali ai propri clienti – aggiunge la Presidente – soprattutto in un momento in cui siamo già così preoccupati dall'inflazione, di tutto c'è bisogno fuorché dell'aumento del costo di un prodotto così amato e così popolare”.

Analizzando meglio i dati nazionali e regionali, scopriamo come la nostra regione sia al quindicesimo posto come percentuale di aziende artigiane (66,1 percento) contro l’81,9 percento dell’Alto Adige, che occupa il primo posto, e una media nazionale 75,5 percento Quanto al giro d’affari, i dati dicono come la spesa della Lombardia superi i 328 milioni di euro mentre in Italia si sfonda la quota di 1 miliardo e 788 milioni.

Simbolo del made in Italy

Il gelato artigianale, quindi, rappresenta insomma uno dei simboli del food made in Italy la cui produzione merita di essere sostenuta e valorizzata.

Confartigianato infatti ribadisce come le produzioni di generi alimentari debbano essere realizzate in piena conformità alle norme di igiene, sicurezza e qualità degli alimenti in funzione della tutela del consumatore ed è, pertanto, assolutamente necessario garantire una professionalità adeguata e una piena conoscenza delle complesse tecniche produttive e delle metodologie di autocontrollo del ciclo di produzione.

Specie nel gelato sono sempre gli ingredienti a fare differenza – continua la presidente – infatti l’impegno delle gelaterie artigiane è quello di garantire ai consumatori una grande attenzione alle materie prime.

Alcuni ingredienti, infatti, sono diventati carissimi: zucchero, latte, frutta ma anche il packaging. I nostri maestri gelatieri hanno cercato di contenere gli aumenti per poter assicurare ai consumatori, in questa estate così calda, un buon gelato artigianale, realizzato a regola d’arte”.

Da qualche anno registriamo un aumento costante delle gelaterie artigiane e non – conclude Lai – a conferma di come i sardi continuino a preferire la qualità e la genuinità del prodotto delle nostre imprese e che non esiste limite alla fantasia dei gelatieri artigiani che sono riusciti a inventare centinaia di gusti.

Quindi, non si rinuncia alla qualità e genuinità dei prodotti realizzati con materie prime, rigorosamente fresche, senza conservanti e additivi artificiali, e lavorati secondo le tecniche tradizionali. Inoltre, i gelatieri artigiani sono sempre più attenti a soddisfare particolari esigenze dietetiche o legate a intolleranze alimentari della clientela”.

Redazione Cuoreeconomico
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