mar 28 apr 2026

Seguici su:

Incentivi per sostituzione impianti di riscaldamento inquinanti: il bando della Regione Umbria per migliorare la qualità dell'aria

Grande adesione al bando della Regione Umbria per la sostituzione di impianti di riscaldamento inquinanti. Sono infatti oltre 1.300 le domande presentate ed oltre 2 milioni di euro sono stati già erogati. La misura prosegue con successo, con fondi disponibili fino al 2025

È quanto emerge dall’aggiornamento sul bando pubblico per migliorare la qualità dell'aria durante il periodo invernale fornito dall’assessore regionale all'ambiente Roberto Morroni.

Il bando, avviato nel settembre 2023, ha l’obiettivo di incentivare la sostituzione degli impianti di riscaldamento civile a biomassa più inquinanti, riducendo così le emissioni nocive e promuovendo l'utilizzo di sistemi di riscaldamento ad alta efficienza e a basse emissioni.

Attivo per il triennio 2023-2025, il bando prevede l'erogazione di incentivi regionali fino al 95% delle spese ammissibili per i cittadini che decidono di sostituire camini e vecchie stufe a biomassa legnosa con sistemi meno inquinanti, come termo-camini, inserti camino, stufe a legna o pellet di nuova generazione e pompe di calore.

Questi incentivi regionali si sommano al contributo del Conto Termico 2.0, gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che copre fino al 65% delle spese ammissibili.

La Regione Umbria ha stanziato un totale di 5,5 milioni di euro per il triennio 2023-2025, suddivisi in 3,5 milioni di euro per le annualità 2023 e 2024, e 2 milioni di euro per il 2025.

Qualora le richieste non trovassero capienza nelle risorse disponibili per l'anno 2024, l'incentivo potrà essere erogato nei primi mesi del 2025 fino a esaurimento dell’intera somma a disposizione. Se le richieste di finanziamento dovessero superare la disponibilità prevista per un determinato anno, le domande ammissibili saranno finanziate fino ad esaurimento dei fondi.

I cittadini con un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) fino a 75.000 euro possono richiedere l'incentivo regionale, purché abbiano completato l'iter e ottenuto il contributo nazionale del GSE entro il 31 ottobre 2025. La gestione del bando è affidata alla società in house Parco 3A.

Redazione Cuoreeconomico
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com