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12/02/2024

Incontro Governo-agricoltori: "Nuova Pac e sostegni per il rilancio del comparto"

(Massimiliano Giansanti, Cristiano Fini e Ettore Prandini)

Il ministro Lollobrigida e la presidente del consiglio hanno ricevuto le associazioni di settore dopo le proteste. Coldiretti: "Serve lo stop anche alle vendite sotto i costi di produzione e più controlli contro le pratiche sleali". Cia: "Le aziende agricole sono in grande difficoltà e le proteste lo dimostrano". Confagricoltura: "Di grande importanza l’attenzione rivolta dal governo alle questioni aperte sul fronte del credito, del costo del lavoro e dei rapporti all’interno delle filiere": Alleanza Coop Agroalimentari: "Un reale miglioramento della redditività per il mondo agricolo passa necessariamente attraverso una netta riformulazione delle politiche agricole comunitarie"

Dal ripristino dell’esenzione Irpef agli aiuti per le filiere in crisi fino alla moratoria sui debiti sono alcune delle proposte contenute nel documento presentato da Coldiretti nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi con il premier Giorgia Meloni, il sottosegretario alla presidenza Mantovano e i vicepremier Tajani e Salvini, e i ministri Lollobrigida, Giorgetti, Piantedosi, Fitto, Ciriani, Calderone.

L’aumento dei tassi di interesse, i costi di produzione aumentati a causa delle guerre, l’inflazione che riduce il potere di acquisto e le conseguenze di alcune scelte sbagliate dell’Unione Europea – ha spiegato Prandini nel corso del vertice – stanno determinando situazioni di difficoltà in  numerose aziende.

A livello nazionale sono necessari alcuni interventi che rispondano innanzitutto alla difesa del reddito delle aziende agricole.

Come richiesto nei mesi scorsi – ha ricordato il presidente della Coldiretti –, è importante poter ripristinare l’esenzione Irpef agricola e lo sgravio contributivo per le nuove imprese agricole aperte da giovani.

Importante l’annuncio dell’inserimento nel Milleproroghe della proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo di assicurazione per i mezzi agricoli, come richiesto da Coldiretti.

Ma serve lo stop anche alle vendite sotto i costi di produzione e più controlli contro le pratiche sleali. Dopo aver denunciato la Lactalis sul prezzo del latte, Coldiretti è pronta a fare lo stesso su tutte le filiere rilanciando la raccolta di segnalazioni da parte dei soci.

Le emergenze agricole e le richieste di Coldiretti

Sulle emergenze agricole è necessario il decreto attuativo con un primo stanziamento per le filiere in crisi, a partire dalle pere usando il Fondo emergenze della legge di bilancio e anche sulle assicurazioni agevolate bisogna procedere a pagamenti immediati per le annualità 2022 e 2023.

In Europa, come accaduto per la guerra in Ucraina e per il Covid, serve che la Commissione Ue adotti un quadro temporaneo specifico per la crisi del settore agricolo europeo.

Un intervento che – ha continuato Prandini – semplifichi la possibilità per gli Stati membri di erogare un aiuto diretto a diminuire i costi delle imprese o indennizzare da danni subiti nelle emergenze e nelle crisi.

Allo stesso tempo si propone di poter aumentare i fondi per gli aiuti diretti Pac in modo da compensare l’inflazione non conteggiata oggi.

Per attutire l’effetto dell’aumento dei tassi di interesse bancari, combinato con l’inflazione e l’incremento dei costi di produzione, è poi necessaria una moratoria dei debiti delle imprese agricole a livello europeo.

La Coldiretti chiede anche la cancellazione definitiva delle regole europee che impongono di lasciare terreni incolti. È insensato impedire agli agricoltori europei di produrre in tutte le campagne a disposizione, per poi aumentare le importazioni dall’estero da paesi che non rispettano i nostri standard.

Incontro con gli agricoltori: le parole di Cia

E’ stato un incontro con proposte molto serie, abbiamo apprezzato che il Presidente del Consiglio abbia chiamato tutti i ministri a Palazzo Chigi in una fase così delicata e drammatica per il settore agricolo. Il Governo ci ha dato garanzie di risposte concrete già nelle prossime settimane.

Sarà, ora, nostro compito vigilare e continuare a confrontarci con l’esecutivo affinché tali impegni vengano effettivamente assunti e messi in pratica, passando velocemente dalle parole ai fatti”.

Così, il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, a conclusione della riunione che si è svolta a Palazzo Chigi tra le associazioni di settore e la premier Giorgia Meloni. 

Il settore ha bisogno di risollevarsi perché le aziende agricole sono in grande difficoltà. Se i trattori sono per strada a manifestare, noi di Cia facciamo la nostra parte in maniera pressante a livello istituzionale, perché è solo così che si portano avanti risultati concreti e tangibili.

Le proposte che ci sono state fatte dal Governo - conclude Fini -, sono in linea con le nostre rivendicazioni, abbiamo però aggiunto anche la necessità dello stanziamento di risorse per il comparto irriguo e per le assicurazioni agevolate, procedendo a pagamenti immediati per le annualità 2022 e 2023”.

Le parole di Confagricoltura

Un incontro proficuo, che ha consentito di fare il punto sull’insieme delle situazioni di crisi dell’agricoltura italiana. Abbiamo, in larga misura, apprezzato gli obiettivi e il programma di priorità annunciato dal Governo ed in particolare apprezziamo l’apertura di un tavolo con il Governo sul tema del lavoro”, dichiara il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.

Da parte nostra, abbiamo rimarcato che il ripristino dell’esenzione Irpef deve riguardare tutti gli agricoltori, in difficoltà da tempo per il calo dei prezzi all’origine, mentre i costi di produzione restano elevati” sottolinea Giansanti.

E’ di grande importanza l’attenzione rivolta dal governo alle questioni aperte sul fronte del credito, del costo del lavoro e dei rapporti all’interno delle filiere.

Al riguardo, abbiamo presentato alcune proposte per alleggerire i costi di produzione delle imprese, anche attraverso la riduzione degli oneri previdenziali, che limitano la nostra capacità competitiva sui mercati nonché la nostra capacità d’investimento sulle misure del Pnrr”.

Importante – continua il presidente di Confagricoltura – anche l’impegno per la riforma del sistema assicurativo in linea con le nuove esigenze poste dal cambiamento climatico e l’accelerazione nei piani di contenimento dei grandi ungulati”.

Per quanto riguarda il versante europeo, nel corso della nostra Assemblea, a Bruxelles, il 26 febbraio, presenteremo le proposte per una radicale riforma della Pac.

Intanto, però, bisogna puntare, come indicato dal Governo, sulla semplificazione amministrativa, sulla soppressione delle norme che limitano la capacità produttiva dell’agricoltura e sulla reciprocità in materia di importazioni dai paesi terzi” conclude il presidente di Confagricoltura, chiedendo al Governo di accelerare il saldo dei pagamenti PAC nonché degli aiuti nazionali.

(Carlo Piccinini, copresidente di Alleanza Cooperative Agroalimentari)

Le parole di Alleanza Cooperative Agroalimentari

"Apprezziamo il pacchetto di misure per il comparto agricolo presentato dal Governo, in particolare la necessità di modificare la Politica Agricola Comune che ha bisogno di un radicale cambiamento di rotta, improntato ad una maggiore semplificazione e alla riscoperta dei suoi principi istitutivi. Le scelte pseudoambientaliste imposte finora dall’Europa hanno dimostrato tutti i loro limiti, specie nell’impatto sulla capacità produttiva europea”. Lo sottolinea il copresidente di Alleanza Cooperative Agroalimentari Carlo Piccinini.

Le misure presentate – continua Piccinini – sono tutte condivisibili, a partire dagli interventi in materia di pratiche sleali proposte con determinazione dal Ministro Francesco Lollobrigida e che prevedono la definizione dei costi medi di produzione delle principali filiere agroalimentari da parte di Ismea con l’obiettivo di giungere ad un riequilibrio nella catena del valore.

Positivo anche il maggiore impegno annunciato dal Governo in tema di contrasto alle importazioni dai paesi terzi con un nuovo piano di controlli.

Così come di prioritaria importanza è a nostro avviso anche la messa in campo annunciata oggi di un sostegno al credito delle imprese attraverso uno stanziamento di 80 milioni di euro per le operazioni di credito agrario.

Tutto il mondo agricolo ha bisogno di aiuti nel rapporto con il credito ed in particolare le cooperative la cui specificità non è sempre correttamente valutata rispetto al merito creditizio”.

Quelle avviate dal Governo, pur lodevoli, – conclude il copresidente di Alleanza Cooperative Agroalimentari – sono azioni tuttavia che non possono essere risolutive, poiché un reale miglioramento della redditività per il mondo agricolo passa necessariamente attraverso una netta riformulazione delle politiche agricole comunitarie, sulle quali il Governo ha garantito di continuare a prestare massima attenzione ed impegno”.

Redazione Cuoreeconomico
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