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25/07/2023

Indicazione geografica no food, Confartigianato Veneto: “Protezione importante per le produzioni tipiche”

L’associazione artigiana plaude all’accordo europeo. Il presidente Boschetto: “Nel manifatturiero artigiano no-food lavorano quasi 24500 imprese e 95000 addetti, è una svolta importante”

Parlamento Europeo e Consiglio dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo politico sul testo del futuro Regolamento per la protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti artigianali ed industriali. Completata l’adozione formale, il testo verrà pubblicato – presumibilmente alla fine dell’estate – nella Gazzetta Ufficiale Ue ed entrerà in vigore.

Il nuovo quadro giuridico che rappresenta il primo passo verso una protezione più solida dei prodotti artigianali italiani e una fonte di guadagno per le imprese che li producono, ci riguarda da vicino - afferma Roberto Boschetto presidente di Confartigianato Imprese Veneto - non solo perché nel manifatturiero artigiano no-food lavorano quasi 24500 imprese e 95.000 addetti, ma per l’elevata propensione del nostro artigianato a produrre manufatti di qualità e altissima tradizione come il vetro di Murano, la ceramica di Este, Bassano e Nove, il marmo veronese, il gioiello di Vicenza sino agli occhiali del Cadore passando per decine di altri manufatti che meritano, di certo, la protezione che sarà data dall’Indicazione Geografica.

Le indicazioni geografiche rappresentano un sistema di protezione dei diritti di proprietà intellettuale per specifici prodotti, la cui qualità è strettamente legata all’area di produzione in cui vengono realizzati. Il nuovo regolamento garantirà la qualità e l’autenticità dei prodotti venduti all’interno dell’Unione Europea.

Queste nuove norme verranno introdotte per impedire che qualcuno possa sfruttare gratuitamente il lavoro di alta qualità dei veri produttori di una vasta gamma di prodotti artigianali e industriali, così come avvenuto, con successo sino ad oggi, limitatamente alla protezione delle indicazioni geografiche riguardanti vini, bevande alcoliche, prodotti alimentari e altri prodotti agricoli”.

Valorizzazione dell’artigianato e del territorio

Abbiamo seguito, in piena sinergia con Confartigianato e l’Ufficio Affari Europei, l’intero iter per far sì che le future norme potessero tutelare e valorizzare le nostre eccellenze ed il loro legame con il territorio - conclude -. Ed anche se il testo avrebbe potuto essere più ambizioso, tuttavia il risultato finale è apprezzabile.

In particolare, sono stati introdotti alcuni aspetti positivi che meritano attenzione. Ad esempio, la definizione di “prodotto artigianale” che in line con la nostra proposta, distingue chiaramente tra prodotti realizzati a mano o con un forte apporto umano e quelli di natura industriale, senza tralasciare l’apertura verso gli strumenti digitali utilizzati dalle imprese innovative”.

Redazione Cuoreeconomico
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