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11/11/2024

Industria Lucca, Pistoia e Prato nel 3° trimestre 2024: contrazione in linea col dato italiano

(da Sx Fabia Romagnoli, Daniele Matteini e Tiziano Pieretti)

Dati complessivamente prevedibili, che però riservano qualche sorpresa negli esiti della rilevazione condotta dal Centro studi di Confindustria Toscana Nord sulla produzione industriale di Lucca, Pistoia e Prato nel 3° trimestre 2024: la frenata complessiva a quota -2,4% rispetto allo stesso periodo del 2023 è in linea col -2,6% registrato a livello nazionale

Nettamente migliore del dato nazionale, invece è la contrazione calcolata nell'arco temporale più ampio dei primi 9 mesi dell'anno: l'indice destagionalizzato della produzione nell'area Lucca-Pistoia-Prato è diminuito del -1,6%, circa la metà di quanto avvenuto a livello italiano.

Una prestazione quindi che attesta come l'area di riferimento di Confindustria Toscana Nord si stia difendendo efficacemente in un contesto complicato, con previsioni di crescita molto modeste a livello mondiale ed europeo e un quadro italiano che continua a scontare penalizzazioni come gli alti costi energetici, carenze infrastrutturali, demografia in negativo e flussi commerciali con ostacoli crescenti.

"Le imprese fanno indubbiamente fatica, il contesto internazionale è difficile - commenta il presidente di Confindustria Toscana Nord Daniele Matteini - Complicato prevedere cosa accadrà con il cambio al vertice degli Stati Uniti: se come sembra si andrà verso un più spiccato protezionismo da parte di un motore fondamentale del commercio globale, potrebbero esserci conseguenze negative per il nostro export.

Ma è tutto da vedere: i mercati finanziari hanno accolto bene l'elezione di Donald Trump, ma l'economia reale ha dinamiche diverse. L'area Lucca-Pistoia-Prato concentra negli USA l'8% del valore del proprio export: una quota significativa quindi, ma non enorme, corrispondente a 800 milioni di euro”.

Approfondendo i risultati nelle singole aree, "Il dato della produzione industriale di Lucca nel 3° trimestre 2024 è positivo, a quota +1,6% - dichiara il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Tiziano Pieretti - A riportare i risultati migliori è ancora una volta la chimica-plastica-farmaceutica con un eccellente +10,8%”.

"A Pistoia il terzo trimestre si chiude con una flessione ulteriore della produzione industriale (-3,7% tendenziale).

Il dato dipende, come sempre, da andamenti settoriali molto diversi, con due comparti positivi (metalmeccanica a +1,8%, trasformazione alimentare a +3,1%) che mitigano l'effetto complessivo del contesto provinciale - commenta Daniele Matteini, presidente di Confindustria Toscana Nord.

Cattive notizie da Prato il cui andamento “è come prevedibile nettamente negativo: -8,8% rispetto allo stesso trimestre del 2023 - conclude la vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli - La grande disomogeneità dei risultati ha fatto sì che le prestazioni positive di alcune aziende abbiano in parte compensato quelle gravemente negative di altre”.

Redazione Cuoreeconomico
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