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01/08/2025

INFRASTRUTTURE. Emilia-Romagna, trasporti sempre più sostenibili. “Priolo: “Centralità alla connessione con i territori da rigenerare”

(Irene Priolo, assessore all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e trasporti, Infrastrutture Regione Emilia-Romagna)

Un investimento per connettere territori creando un nuovo modello e una nuova visione del sistema dei trasporti sempre più in ottica sostenibile.

È entrato in servizio in Emilia-Romagna un nuovo treno elettrico Pop monopiano, il quarto di una commessa di dieci convogli acquistati da Trenitalia Tper grazie a un investimento di 60,3 milioni di euro, finanziato con fondi del PNRR, della Regione Emilia-Romagna e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Entro la fine dell’anno, tutti e dieci i nuovi treni saranno operativi, insieme a due ulteriori convogli della stessa tipologia acquistati da Tper in qualità di socio di Trenitalia Tper.

L’obiettivo della Regione è di rinnovare progressivamente tutta la dotazione di treni, anche sulle linee che stanno completando il processo di elettrificazione e sono ancora servite da mezzi diesel. Tra le principali caratteristiche dei nuovi convogli, spicca la sostenibilità: il consumo energetico si abbatte del 30%, la riciclabilità supera il 95% e il sistema di climatizzazione è ottimizzato con sensori di qualità dell’aria. Oltre a un maggiore comfort e a sistemi avanzati di videosorveglianza per la sicurezza a bordo.

“Questo investimento si inserisce appieno nel piano di elettrificazione regionale – spiega l’assessore all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e trasporti, Infrastrutture Irene Priolo - Grazie ai lavori sulle ultime due linee Parma-Suzzara e Ferrara-Codigoro, che si concluderanno entro la fine del 2026, sull’intera infrastruttura regionale riusciremo ad eliminare i treni diesel e a sostituirli interamente con mezzi elettrici. Anche azioni come queste – prosegue l’assessore - servono ad incentivare le modifiche dei comportamenti individuali che facciano del trasporto pubblico sempre più una vera alternativa al mezzo privato, meno sostenibile.

In questo mandato amministrativo la Regione Emilia-Romagna dovrà rinnovare il proprio Piano regionale integrato dei trasporti (PRIT) che avrà una vista decennale, un orizzonte di ampio respiro, che consentirà un significativo investimento per l’integrazione tra le differenti modalità di trasporto, per il rinnovo dei mezzi, per la riqualificazione e l’ammodernamento delle infrastrutture e per l’implementazione di tecnologie digitali a supporto degli utenti, sia in fase di pianificazione sia in fase di acquisto del viaggio.

E se il trasporto su ferro, di persone ma anche di merci, sarà centrale nelle nuove politiche di pianificazione - aggiunge l’assessore - lo sguardo andrà anche alla connessione con i territori da rigenerare. Siamo di fronte ad un processo che vede anche la trasformazione di un modello di trasporto basato sulle stazioni di testa a favore di linee di attraversamento con valenza di servizio a scala sia locale, che metropolitana, regionale e nazionale e che comporterà un ripensamento della struttura urbana, delle relazioni degli ambiti centrali e dei contesti periferici, peri urbani e sub urbani.

L’interdipendenza tra le infrastrutture di trasporto e la modellazione dello spazio - conclude l'assessore - è una relazione che favorisce lo sviluppo di sinergie tra ambiti di sviluppo e interventi di valorizzazione del patrimonio sia esso industriale, scientifico, culturale ma anche residenziale. I temi della mobilità e del trasporto pubblico e privato non possono quindi essere affrontati solo in termini ingegneristici, ma si configurano come fattori essenziali di processi di trasformazione e rigenerazione della città contemporanea”.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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