Infrastrutture, i sindacati abruzzesi: "Chiarire se sarà possibile velocizzare la Pescara-Roma entro il 2026"

In una nota Cgil, Cisl e Uil confermano il sostegno al tavolo di monitoraggio e dicono: "L’opportunità per l’Abruzzo di poter beneficiare di un reale volano per l’economia, è talmente importante che non sarebbero tollerabili da parte di chiunque incertezze, passi falsi, opportunismi politici e più in generale ulteriori ritardi"
Le segreterie regionali di Abruzzo e Molise di Cgil, Cisl e Uil hanno preso parte ad un tavolo di monitoraggio sul potenziamento della linea ferroviaria Pescara - Roma, promosso ed istituito dai sindaci marsicani e della Valle Peligna, tenutosi presso la sala consiliare del Comune di Avezzano, ribadendo il "pieno sostegno allo sviluppo infrastrutturale dell’Abruzzo, con specifico riferimento agli interventi di modernizzazione e velocizzazione delle tratte ferroviarie di collegamento trasversale verso la Capitale".
"L’importante convergenza politica bipartisan registrata - si legge in una nota della Cgil - ed emersa nel corso dell’incontro istituzionale cui hanno presso parte parlamentari abruzzesi, assessori e consiglieri regionali e più in generale rappresentanti istituzionali delle aree interne, potrebbe rappresentare quella novità e quell’impulso necessario a superamento di un trentennio fatto di annunci e promesse mai realizzate e nel quale i tempi di percorrenza della tratta ferroviaria Pescara Roma sono paradossalmente rimasti invariati se non addirittura aumentati".
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Fondi fondamentali per far decollare il progetto
"La notizia confermata da fonti provenienti dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti seconda la quale sarebbero stati assicurati i finanziamenti per il progetto di velocizzazione della ferrovia Roma-Pescara e con essi, la messa a gara dei primi lotti prevista nelle prossime settimane - prosegue la nota - pur non chiarendo il dilemma se sarà possibile o meno utilizzare entro il 2026 i 620 milioni di euro previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza è servita tuttavia a smentire voci preoccupanti che palesavano l’inaccettabile disinteresse del Governo nazionale verso la realizzazione di queste fondamentali opere di adeguamento delle attuali infrastrutture ferroviarie abruzzesi.
Ben vengano quindi queste attività di monitoraggio con tutti i portatori di interesse e che dovranno servire non soltanto a vigilare sullo stato di avanzamento dei primi tre interventi previsti dal Ministero ovvero il collegamento con il terzo binario tra Pescara Centrale e Pescara Porta Nuova, la bretella di Sulmona e il raddoppio tra Lunghezza e Guidonia, ma anche ad individuare ed intercettare le ulteriori forme di finanziamento per il completamento dell’opera il cui costo complessivo ammonta a 6,5 miliardi di euro, un traguardo che oggettivamente appare ancora molto lontano.
In definitiva la strada della modernizzazione e del superamento del gap infrastrutturale con le altre regioni è ancora impervia e irta di ostacoli, ma l’opportunità per l’Abruzzo di poter beneficiare di un reale volano per l’economia, è talmente importante che non sarebbero tollerabili da parte di chiunque incertezze, passi falsi, opportunismi politici e più in generale ulteriori ritardi".
Redazione Cuoreeconomico
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