mer 29 apr 2026

Seguici su:

29/07/2025

INFRASTRUTTURE. La spina nel fianco della Sardegna. Confartigianato, Giacomo Meloni: “Chiediamo una programmazione strategica e duratura”

(Giacomo Meloni, Presidente Confartigianato Sardegna)

La carenza di infrastrutture efficienti rappresenta una reale minaccia per il tessuto imprenditoriale e produttivo dell’isola. La competitività d’impresa, gli investimenti esterni e la crescita complessiva sono tutti fattori a rischio che il presidente di Confartigianato Sardegna Giacomo Meloni, intende salvaguardare chiedendo interventi mirati allo sviluppo territoriale

Presidente Meloni, in che modo le carenze infrastrutturali influenzano la competitività delle piccole e medie imprese sarde nel mercato nazionale e internazionale?

“Quello delle infrastrutture, viarie o digitali che siano, sono un annoso punto dolente della Sardegna che produce. All’assenza di reti viarie adeguate, si devono aggiungere anche i porti e le ferrovie non adeguati all’intermodalità. Nonostante gli sforzi fatti, ci sono ancora tante Opere che si fermano per mancanza di fondi, problemi tecnici, fallimento o recesso dell’impresa. In più occasioni abbiamo ribadito quanto la competitività del sistema imprenditoriale della Sardegna passi anche per una maggiore efficienza infrastrutturale della regione, indispensabile per stare al passo con il resto d'Europa”.

Parlando invece di infrastrutture immateriali?

“La Sardegna sconta ancora un grave ritardo al quale bisogna porre fine, la rete va completata più rapidamente possibile e a pagare non devono essere i cittadini e le imprese. Abbiamo bisogno di connettività e reti veloci ed efficienti ed è fondamentale che la nostra regione prosegua nel rafforzamento in queste infrastrutture (telecomunicazioni e banda ultra larga) che sono le “gambe” su cui può camminare la diffusione della tecnologia orientata alla domotica ed alla gestione delle apparecchiature tecnologiche”.

Cosa possono fare le istituzioni regionali?

“Al tema delle opere infrastrutturali strategiche, oltre che le persone, si legano inevitabilmente anche quello dell'efficienza della burocrazia e della crescita degli investimenti pubblici e privati. Per questo è fondamentale la loro riprogrammazione favorendo il riutilizzo dell'opera sia attraverso interventi del settore privato in project finance, sia attraverso i mutamenti di destinazione d'uso, ma altrettanto fondamentale è porre attenzione alla programmazione che deve essere più accorta e dettagliata. Per questo, auspichiamo che la Giunta Regionale possa intervenire presto con cospicui finanziamenti, e una corretta pianificazione territoriale, che tenga sempre nell’obiettivo la sicurezza delle persone e delle attività produttive”.

E lei come lo immagina il futuro delle infrastrutture in Sardegna?

“Confartigianato e le imprese artigiane della Sardegna vedono il futuro delle infrastrutture come un elemento chiave per lo sviluppo economico e sociale dell’isola. Chiediamo una programmazione strategica che garantisca opere pubbliche tempestive e di qualità, capaci di sostenere una crescita duratura per la Sardegna. È fondamentale investire in reti di trasporto moderne ed efficienti e allo stesso tempo, la digitalizzazione deve essere prioritaria. Inoltre, servono infrastrutture energetiche sostenibili, che valorizzino le risorse rinnovabili del territorio, riducendo costi e impatto ambientale”.

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com