ven 30 gen 2026

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INFRASTRUTTURE. Umbria, tra le prime in Italia a completare il Piano Banda Ultra Larga. Bori: “Parità di accesso ai servizi digitali e alle professioni”

Settantasette comuni umbri sprovvisti di connettività ultraveloce, sono connessi in fibra ottica.  L’Umbria risulta una delle prime regioni in Italia a completare l’infrastrutturazione delle aree bianche, raggiungendo oltre 2100 km di fibra ottica e portando la connettività a un totale di circa 117 mila unità immobiliari e oltre 336 sedi della Pubblica Amministrazione (scuole, ospedali, ambulatori, uffici comunali, biblioteche, stazioni di forze dell’ordine).

L’infrastruttura, che rimane di proprietà dello Stato, è stata realizzata e gestita in concessione da Open Fiber, che si è aggiudicata i bandi pubblici indetti da Infratel. La chiusura del Piano Banda Ultra Larga in Umbria è stata annunciata dall’Assessore del Comune di Perugia Andrea Stafisso, dal vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori, dall’amministratore delegato di Open Fiber Giuseppe Gola e dal direttore divisione infrastrutture e servizi digitali di Infratel Italia Luigi Cudia.

“Il Post, che ha ospitato questo incontro – ha spiegato Andrea Stafisso, Assessore del Comune di Perugia – è un importante luogo simbolico che richiama la nostra attenzione sul fatto che le tecnologie sono fattori abilitanti per lo sviluppo economico e sociale e per la transizione ecologica, un elemento di grande rilevanza per accrescere l’attrattività del nostro territorio e per favorire l’insediamento di nuove attività e imprese anche a conduzione giovanile”.

Ha aggiunto l’assessore regionale Tommaso Bori: “Abbattere le barriere delle 3G per l'accesso al digitale, significa far cadere le barriere geografiche, generazionali e di genere, intese nell' ultimo caso, come garantire parità di accesso ai servizi digitali ma anche alle professioni sempre più richieste Il completamento del lavoro rientra in un'ampia strategia per la banda ultralarga che porterà l'Umbria ai livelli di connettività migliori d'Europa. È fondamentale che ogni cittadino possa beneficiare di una connessione stabile e veloce. Ma serve anche saper utilizzare gli strumenti digitali in modo consapevole ed efficace. A tal fine diventa importante il ruolo dei Digipass, ovvero gli spazi fisici disseminati sul territorio, dove facilitatori digitali aiutano i cittadini a muoversi nel mondo digitale”.

Ha affermato Giuseppe Gola, Amministratore Delegato Open Fiber: “Il Piano BUL nasce per dare ai cittadini dei piccoli comuni la stessa possibilità di connettersi che hanno a disposizione gli abitanti delle grandi città italiane. Per questo l’infrastruttura che Open Fiber ha realizzato è fondamentale per l’abbattimento del digital divide in una Regione da sempre attenta all’innovazione. Ora l’obiettivo è far sì che la nuova rete FTTH venga il più possibile utilizzata, per migliorare la vita dei cittadini, agevolare lo sviluppo delle imprese ed evitare lo spopolamento dei piccoli borghi che sono la risorsa di questo Paese”.

Con la nuova infrastruttura, che può raggiungere una velocità di 10 Gigabit per secondo, saranno molti i benefici per cittadini, imprese e pubblica amministrazione: telemedicina, smart working, monitoraggio del territorio, gestione dell’illuminazione pubblica e tanti altri. In più, la fibra ottica di Open Fiber garantisce risparmio energetico (consuma oltre il 60% in meno di energia rispetto a una rete in rame) e sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Pietro Piccinetti, Amministratore Delegato Infratel Italia: “La chiusura del Piano BUL in Umbria rappresenta un traguardo significativo per la digitalizzazione del Paese. Grazie all’infrastruttura in fibra ottica realizzata, cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione possono ora contare su una connettività ultraveloce, fondamentale per l’innovazione e la competitività del territorio. Questo risultato è frutto della collaborazione tra istituzioni e operatori del settore, con l’obiettivo comune di ridurre il digital divide e garantire pari opportunità di accesso ai servizi digitali in tutte le aree del Paese, comprese quelle più periferiche. Infratel Italia continuerà a lavorare affinché la banda ultra-larga diventi sempre più un elemento centrale per lo sviluppo sostenibile e la crescita economica del nostro Paese. La connettività promuove democrazia e garantisce libertà”.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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