ven 20 mar 2026

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INNOVAZIONE. La Regione Umbria sperimenta la piattaforma fintech di Gepafin per gestire i fondi pubblici. Bori: “Tecnologie più avanzate al servizio dell’economia e dei servizi”

Debiti e crediti pubblici gestiti con algoritmi di compensazione multilaterale, intelligenza artificiale e open banking: la Regione Umbria avvia la sperimentazione della piattaforma fintech sviluppata da Gepafin insieme a università e partecipate. Sanità e aziende regionali saranno il primo banco di prova, con l’obiettivo di rendere l’Umbria un modello digitale a livello nazionale.

La piattaforma, sviluppata da Gepafin S.p.A. in sinergia con il mondo accademico (Università degli Studi di Perugia e Politecnico di Milano) e già riconosciuta come best practice nell’ambito dell’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali (ANFIR), consente di ottimizzare la gestione dei debiti e crediti commerciali attraverso algoritmi avanzati di compensazione multilaterale, basati su tecnologie cloud-native, wallet digitali, open banking e intelligenza artificiale

Le partecipate regionali e le aziende del sistema sanitario regionale sono chiamate a svolgere un ruolo di sperimentazione strategica: attraverso la simulazione dei propri flussi finanziari, in ambiente sicuro e anonimizzato, contribuiranno a testare il modello, verificarne l’efficacia e valutarne i benefici concreti per la gestione del capitale circolante pubblico

“Con questo progetto – ha dichiarato il Vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori – vogliamo mettere le tecnologie più avanzate al servizio dell’economia pubblica e dei servizi essenziali. La sperimentazione nelle nostre partecipate e nelle aziende sanitarie è un banco di prova fondamentale per costruire un ecosistema regionale più efficiente, innovativo e solidale. Prosegue quindi, il percorso per rendere l’Umbria la regione più digitale d’Italia anche mettendo le tecnologie più avanzate al servizio dell’economia pubblica e dei servizi essenziali. Questa sperimentazione, già considerata una best practice a livello nazionale, da un lato è un banco di prova fondamentale per costruire un ecosistema regionale più efficiente, innovativo e solidale, e dall’altro permetterà una maggiore semplificazione nella gestione dei fondi pubblici, consentendo di interpretare al meglio, anche in chiave di futuri investimenti, la ricaduta nell'economia reale degli interventi di politica pubblica, come quella derivante dagli investimenti nei grandi eventi o di altre misure nel sociale e nel mondo economico”.

Il Presidente di Gepafin, Carmelo Campagna, ha sottolineato come “la scelta di partire dalle partecipate e dal sistema sanitario regionale sia strategica: consente di verificare su larga scala il funzionamento della piattaforma in un contesto complesso, rafforzando la capacità della Regione Umbria di fare da apripista a livello nazionale”.

Questa prima fase segna l’inizio di un percorso che, dopo la validazione con le strutture pubbliche regionali, sarà esteso anche al mondo delle imprese, in un’ottica di sistema che valorizza la collaborazione tra istituzioni, accademia e settore privato.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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