INNOVAZIONE. L’Emilia-Romagna investe 30 milioni di euro sulle tecnologie critiche. Colla: “Supportiamo investimenti e ricerca delle imprese”

(Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico)
La Regione Emilia-Romagna accelera sul fronte dell’innovazione tecnologica con un investimento strategico da 30 milioni di euro, a sostegno di investimenti di sviluppo e fabbricazione di ‘tecnologie critiche’ e di attività di ricerca e innovazione a esse collegate.
L’iniziativa punta a rafforzare la competitività in settori ad alto contenuto tecnologico, cruciali per la transizione digitale ed energetica. I fondi pubblici andranno a finanziare progetti legati a microelettronica, cloud computing, intelligenza artificiale, cybersecurity e tecnologie 5G, considerati asset strategici per la sovranità tecnologica dell’Europa. Le risorse saranno destinate inoltre al sostegno delle energie rinnovabili, con particolare attenzione allo stoccaggio di elettricità e calore, ai combustibili rinnovabili non di origine biologica e ai carburanti alternativi sostenibili.
"Con questo intervento – spiega la Giunta regionale – vogliamo consolidare la posizione dell’Emilia-Romagna come hub di innovazione avanzata e rendere il nostro sistema produttivo sempre più resiliente, sostenibile e integrato alle filiere europee”.
L’investimento si inserisce in un contesto dove università, centri di ricerca e imprese del territorio lavorano in sinergia per affrontare le grandi sfide tecnologiche dei prossimi anni.
“Usciamo, con uno stanziamento di risorse senza precedenti, con il primo bando sul nuovo strumento concordato con l’Unione Europea - commenta il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla - che crea un rafforzamento delle filiere in rapporto fra grandi imprese e Pmi, con il supporto delle nostre università, su settori strategici. In questo modo vogliamo supportare investimenti e ricerca delle imprese emiliano-romagnole che operano in ambiti fondamentali per lo sviluppo economico e sociale della nostra regione nel futuro. Un contributo che guarda alla crescita di un insieme di innovazioni tecnologiche, che si basano su scoperte scientifiche e ingegneristiche pensate per risolvere problemi complessi e di grande impatto sociale ed economico. Siamo fiduciosi che questo finanziamento sarà un importante catalizzatore per lo sviluppo di nuove tecnologie e per la creazione di nuove opportunità di lavoro e di crescita per le nostre imprese. Dentro la difficile situazione geopolitica e geoeconomica - conclude Colla - l’Emilia-Romagna continua a progettare investimenti pazienti per il futuro”.
La misura della Regione è rivolta alle grandi imprese e Pmi emiliano-romagnole, nella forma giuridica delle società di capitali. Gli investimenti e l’attività di ricerca dovranno essere realizzati nei settori delle tecnologie digitali, dell’innovazione Deep Tech, delle tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse (incluse le tecnologie a zero emissioni) nonché delle biotecnologie, compresi i farmaci inclusi nell’elenco dell’Unione dei medicinali critici, struttura che in Europa riunisce le autorità nazionali, l'industria, le organizzazioni sanitarie, i rappresentanti della società civile, la Commissione e le agenzie dell'Ue.
Le richieste di contributo, non più di una per ciascuna impresa, dovranno essere trasmesse alla Regione a partire da martedì 20 maggio e fino al 19 giugno 2025.
Simona Fuso
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