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19/09/2022

Intini (Onav): «Vino traino nonostante la crisi, biologico e biodinamico possono essere il futuro»

(Vito Intini, Presidente dell’Onav)

Il presidente dell’organizzazione degli assaggiatori di vino a CUOREECONOMICO: «Al momento il settore vitivinicolo è colpito in modo marginale dal caro energia. Grandi aspettative per l’export 2022 trainato dal Prosecco la cui domanda è in forte crescita. Caro prezzi ha fatto salire il costo dei tappi»

Il comparto vinicolo sembra non risentire del caro energia e materie prime. Il Presidente dell’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) Vito Intini ne ha parlato con CUOREECONOMICO.

Come tutti i settori anche quello vitivinicolo è colpito dall’aumento dei prezzi. Che rischi corrono le imprese? Quali sono i rischi per i consumatori?

«In questo frangente il nostro comparto è sicuramente fra i meno colpiti, per il nostro settore non parliamo infatti di aziende particolarmente energivore. 

La manodopera che fortunatamente non segue l’inflazione per ora non è stata colpita in modo significativo dall’aumento dei prezzi in atto». 

«Un incremento del costo dei tappi - che si reperiscono sul mercato ad un costo che va all’incirca dai 0,35 ai 2 euro - piuttosto che delle bottiglie, dei cartoni o delle etichette ha un impatto tutto sommato marginale, ovviamente più saliamo nelle qualità delle imprese e più la questione diventa irrilevante».

«Posso dire che è un momento molto positivo, un periodo che definirei d’oro per il nostro settore. Trainati dall’andamento climatico degli ultimi anni - eccezion fatta per alcune grandinate degli anni scorsi - e, per quel che concerne l’export, dai dazi delle autorità statunitensi sui vini francesi. Inoltre in questi anni abbiamo superato in termini quantitativi la Francia».

Nel 2021 l’export dei vini italiani ha superato i 7 miliardi di euro. Quali sono le previsioni per il 2022?

«Ottime. Il 2022 sta andando molto bene l’unico paese con cui abbiamo problemi è, per ovvie ragioni, la Russia, che importa dall’Italia importanti quantità di Moscato». 

«In via generale c’è una grande richiesta di vini rossi che oltreconfine sono davvero molto apprezzati. Ma la parte del leone la fa il Prosecco metodo Charmat che continua a fare da traino. La produzione di Prosecco non si arresta e che ha superato le 550 milioni di bottiglie. Una crescita costante».

Quali sono gli effetti della siccità degli ultimi mesi sulla vendemmia in corso?

«La siccità quest’anno ha causato grandi momenti di tensione, ma posso dire che, anche grazie alle piogge delle ultime settimane, non ci sono problemi particolari. Anzi la vite soffre di più in caso di eccesso di acqua che in caso di mancanza».

I vini biologici costituiscono una grande opportunità per il mercato vitivinicolo. Possiamo dire che il vino bio è il futuro?

«Il vino biologico, così come il vino biodinamico cresce a ritmi importanti e suscita parecchia attenzione e interesse. Manca però un chiaro quadro normativo di riferimento, al momento c’è parecchia confusione a livello legislativo».

 Anche ONAV offre l’opzione dei corsi online. Come procede il percorso di digitalizzazione?

«Siamo stati obbligati ad inizio 2020 ad offrire corsi online, abbiamo investito parecchio, con una piattaforma innovativa, inviando a casa le bottiglie per la degustazione e consentendo ai corsisti di poter rivedere la lezione registrata in qualsiasi momento della giornata.

E i risultati non sono tardati ad arrivare, il successo ha superato ogni aspettativa. Il processo di digitalizzazione va avanti, ai corsi in presenza affianchiamo i corsi in modalità online».

Di Andrea Merola
(Riproduzione riservata)

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