mar 03 feb 2026

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Investimenti e collaborazione, le chiavi per il futuro economico della regione

(Paolo Fantappiè, Segretario Generale Uil Toscana)

Stato dell’arte dell’economia toscana: una panoramica attuale e le prospettive future sulla potenziale crescita del territorio. Occupazione, modelli imprenditoriali e investimenti. A parlarne è Paolo Fantappiè, Segretario Generale Uil Toscana.

Nonostante una crescita dell’occupazione in Toscana e a Firenze, si riscontrano ancora oggi troppi casi di lavoro povero o di scarsa qualità. Centinaia di migliaia di toscani che non arrivano a mille euro netti al mese o che non vedono rispettati i propri diritti e inapplicate le loro tutele.

Questa condizione è più presente nei settori del commercio e del turismo - dove spesso si applicano persino contratti firmati dalle organizzazioni sindacali diverse da quelle maggiormente rappresentative - che sappiamo essere ben radicati nella nostra regione.

Ad essere penalizzati di più sono i giovani, che spesso si trovano ad affrontare percorsi fatti di precariato e salari bassi, condizioni che non permettono loro un’indipendenza economica e di conseguenza neanche quella abitativa.

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A questo si aggiunge un modello imprenditoriale vetusto e non adatto alle moderne esigenze del mercato globalizzato: in Toscana prevale infatti - circa il 98% delle attività - il modello della microimpresa, che non può in alcun modo sostenere le sfide moderne come la duplice transizione o l’implementazione dell’IA nell’organizzazione del lavoro.

A tal proposito servono fusioni che consentano la creazione di attori imprenditoriali che siano in grado di competere sul mercato a livello nazionale e internazionale, oltre a investimenti mirati e una maggiore collaborazione tra imprenditori, istituzioni e sindacati per rilanciare la manifattura e l'artigianato.

Infine, non possiamo permetterci di sprecare l’occasione unica del PNRR e dei FSE: oltre a investire in importanti opere di grandi dimensioni, è opportuno rilanciare i salari e proporre seriamente una riduzione dell’orario di lavoro.

Di Paolo Fantappiè, Presidente Uil Toscana
(Riproduzione riservata)

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