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13/03/2026

ISTRUZIONE. Proietti (Umbria): “Abbiamo le caratteristiche per costruire un modello integrato tra formazione, lavoro e qualità della vita, diventando un esempio nazionale”

La Giunta regionale dell’Umbria ha incontrato a Palazzo Donini i rappresentanti del mondo dell’istruzione, avviando un percorso di confronto che nelle scorse settimane ha già coinvolto altre filiere strategiche del territorio.

All’incontro hanno partecipato la presidente della Regione Stefania Proietti, insieme al vicepresidente Tommaso Bori e agli assessori Fabio Barcaioli, Francesco De Rebotti e Simona Meloni, con l’obiettivo di avviare un dialogo stabile che accompagni la definizione degli atti di programmazione dell’anno e confluisca nel “Tavolo per il futuro dell’Umbria”.

Ad aprire e chiudere i lavori è stata la presidente della Regione, che ha sottolineato come l’Umbria abbia le caratteristiche per costruire un modello integrato tra formazione, lavoro e qualità della vita. “Siamo una regione con dimensioni che ci permettono di lavorare davvero come sistema – ha detto –. Vogliamo costruire un ecosistema scuola-lavoro-vita e far diventare l’Umbria un esempio nazionale, valorizzando le nostre eccellenze nella formazione, nella ricerca e nel tessuto produttivo”.

La presidente Stefania Proietti ha spiegato che l’obiettivo della Giunta è programmare le principali scelte dell’anno attraverso momenti di confronto con i diversi settori della società umbra. Il percorso avviato con il mondo dell’istruzione rappresenta quindi uno dei primi passaggi di questo lavoro.  

Una visione anticipata già nel dicembre scorso dal MADE in UMBRIA – GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89, dedicato alla “Internazionalizzazione e talenti digitali”. Un grande evento che ha contributo a mostrare quanto la crescita della Regione Umbria passi attraverso il fare sistema con imprenditori, istituzioni e manager che, senza ipocrisia, ritengono fondamentale volgere lo sguardo verso i propri giovani talenti dando loro fiducia e opportunità di crescita evitando, così, l’emigrazione giovanile.

Il vicepresidente Tommaso Bori ha illustrato le principali linee della programmazione economica e dei fondi europei, soffermandosi sulle misure dedicate a formazione, occupazione e diritto allo studio. Gli interventi riguardano il rafforzamento delle opportunità formative, il sostegno all’occupazione e alle nuove competenze, politiche per ridurre le disuguaglianze e investimenti a favore degli studenti, dal diritto allo studio ai servizi. Nella strategia regionale rientrano inoltre interventi per la transizione verde delle imprese, il sostegno alla ricerca e all’innovazione e la valorizzazione del settore culturale. Tra gli obiettivi indicati anche quello di rendere l’Umbria la regione più digitale d’Italia, a partire dai servizi pubblici e dall’accessibilità per cittadini e imprese.    

L’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli ha illustrato le principali linee del piano regionale per l’istruzione, finanziato anche attraverso le risorse del Fondo sociale europeo: “Il piano parte dai Patti educativi di comunità, pensati per rafforzare il rapporto tra scuola, territori e famiglie e ampliare le opportunità educative per studentesse e studenti”. Tra le misure previste il rafforzamento dei servizi educativi, interventi per il diritto allo studio e il sostegno agli abbonamenti al trasporto pubblico locale per gli studenti delle scuole secondarie. “La scuola deve essere un diritto – ha aggiunto Barcaioli – e lavoriamo affinché ogni ragazza e ogni ragazzo possa avere le stesse opportunità di accesso alla formazione”. L’assessore ha inoltre ricordato gli interventi dedicati all’università: “Attraverso Adisu stiamo rafforzando il sistema delle borse di studio e ampliando l’offerta di alloggi per studentesse e studenti universitari”.

L’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti ha illustrato le linee di intervento dedicate all’occupazione, alla formazione continua e al sostegno alle imprese, sottolineando la necessità di integrare risorse europee, nazionali e regionali per rafforzare le politiche del lavoro. Particolare attenzione sarà dedicata ai giovani, alla qualificazione delle competenze e al sostegno agli investimenti delle imprese.

L’assessore Simona Meloni ha evidenziato l’importanza di rafforzare il collegamento tra formazione, ricerca e sviluppo dei territori, con particolare attenzione alle filiere legate all’agricoltura, all’ambiente e alle nuove economie locali. “C’è un avvicinamento all’iniziativa agricola e alla cura del territorio da parte dei giovani – ha spiegato – e noi vogliamo sostenerla”. Ha poi fatto riferimento al ruolo delle produzioni locali di qualità, da incentivare, alla necessità di sostenere con i servizi le aree interne e al lavoro che la Regione sta portando avanti per favorire la diffusione di nuovi modelli turistici.  

Tutti i rappresentanti del mondo dell’istruzione sono intervenuti al confronto, offrendo i propri contributi sui temi affrontati; tra questi, la proposta di promuovere congiuntamente l’intera offerta formativa regionale, accolta favorevolmente dalla Giunta.

L’Ufficio scolastico regionale ha espresso apprezzamento per le politiche illustrate, in particolare per il rafforzamento dei Patti educativi territoriali e per la collaborazione già avviata con la Regione nella costruzione di nuove iniziative. È stato inoltre richiamato il tema della carenza di personale nella scuola, evidenziando con favore l’intenzione della Regione di investire su questo ambito. Particolarmente apprezzata è stata anche l’estensione dell’invito alle rappresentanze studentesche, coinvolte per la prima volta in modo diretto in un confronto di questo tipo.

Gli studenti hanno ringraziato per l’attenzione dimostrata verso temi di rilevanza sociale, tra cui il costo dei trasporti: “Avevamo chiesto di essere ascoltati e così è stato – ha dichiarato Adele Rughetti, presidente della Consulta studentesca di Terni –. Siamo grati del fatto che il tema dei trasporti sia stato recepito e affrontato con convinzione a vantaggio degli studenti”.  

In chiusura la presidente della Regione Stefania Proietti ha ribadito il valore del percorso avviato: “Mettere insieme scuola, università, formazione, imprese e istituzioni significa costruire le condizioni per il futuro della nostra regione. L’obiettivo è creare un ecosistema capace di offrire ai giovani opportunità concrete per studiare, lavorare e costruire qui il proprio futuro”.  

Redazione CUOREECONOMICO
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