ITS ACADEMY. Cavallo (Cisl Basilicata): “Bene gli avvisi pubblici per filiere turismo e agroalimentare, ma serve una maggiore integrazione tra formazione e politiche di sviluppo»

(Vincenzo Cavallo, segretario generale della Cisl Basilicata)
“Il potenziamento della formazione terziaria va nella direzione più volte indicata dalla Cisl nei suoi documenti programmatici con l’obiettivo di accordare in modo più efficace domanda e offerta di competenze”.
È quanto dichiara il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo in merito all’approvazione da parte della Giunta regionale dei due nuovi avvisi pubblici per il potenziamento delle ITS Academy.
“Si tratta di una decisione che accogliamo favorevolmente perché investe su due pilastri fondamentali della nostra economia, ovvero le filiere turistico-culturale e agroalimentare, con la prospettiva di riempire un vuoto di offerta formativa che appare paradossale alla luce del peso che tali filiere hanno sul Pil regionale. Questa scelta riconosce finalmente la centralità di settori che sono linfa vitale per la Basilicata e che necessitano, oggi più che mai, di competenze aggiornate per alzare la qualità dei servizi e giocare la sfida della competizione globale.
Allo stesso tempo – continua Cavallo – avvertiamo il dovere di sottolineare che la formazione, da sola, non può essere la panacea di tutti i mali. Affinché questi 3,4 milioni di euro producano un cambiamento strutturale e non restino un intervento isolato, è indispensabile che il tema delle competenze venga inserito in una visione strategica molto più ampia. Non basta formare tecnici specializzati – avverte il segretario della Cisl – se poi il territorio non è in grado di offrire loro un lavoro di qualità, stabile e dignitoso.
Il potenziamento della formazione tecnica superiore deve quindi viaggiare in parallelo con una politica industriale e del lavoro capace di stimolare investimenti di lungo periodo e di favorire un reale trasferimento tecnologico verso le piccole e medie imprese lucane. Solo integrando la formazione in un piano di sviluppo organico, che guardi alla digitalizzazione, alla sostenibilità e alla crescita delle filiere, potremo garantire che i diplomati di questi corsi diventino il motore di una Basilicata che guarda al futuro con fiducia e non solo una statistica positiva di breve periodo. Il nostro impegno sarà quello di vigilare affinché questo percorso sia partecipato e orientato non solo al mercato, ma al benessere sociale dell'intera comunità”, conclude Cavallo.
Redazione CUOREECONOMICO
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