L'allarme della Fai-Cisl: in 40 anni scomparse due aziende agricole su tre

Restano attive soltanto le più grandi. Dal 2017 al 2022 il numero delle aziende diminuisce invece complessivamente del 7,1. A livello regionale il maggiore calo si registra in Molise ma in trend è in tutta Italia
Le aziende agricole italiane hanno subito un calo negli ultimi decenni: in 40 anni sono scomparse quasi due aziende su tre. Tuttavia, quelle attive sono diventate più grandi. A rilevarlo è il sindacato Fai Cisl.
Gli operai agricoli in Italia sono poco più di un milione (1.006.975 nel 2022), in lieve diminuzione dal 2019, sottolinea Fai Cisl-Terra Viva (su elaborazione di dati Crea, Eban e Inps).
Gli imprenditori agricoli professionali sono invece in crescita, arrivando a 46.213, con un incremento del 2,7, che prosegue il trend del 2015-2021.
La situazione a livello regionale
Il numero delle aziende agricole che occupano operai, pari a 174.636 nel 2022, è in calo tendenziale del 3,1 percento. Dal 2017 al 2022 il numero delle aziende diminuisce complessivamente del 7,1.
A livello regionale il maggiore calo si registra in Molise (-7,1) seguito dalla Calabria (-5,7), mentre l'unica regione in controtendenza, con un lieve incremento, è il Friuli-Venezia Giulia (+0,2).
Gli operai agricoli dipendenti sono concentrati soprattutto al Sud (35,9), seguito da Nord-est (23,5), Isole (16), Centro (13,4) e Nord-ovest (11,2). Più della metà dei lavoratori agricoli autonomi (50,3), invece, si trova nelle regioni del Nord. In particolare, il Nord-est presenta il maggior numero di lavoratori agricoli autonomi (28), seguito da Nord-ovest (22,3), Sud (21,4), Centro (16,4) e Isole (11,8).
Redazione Cuoreeconomico
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