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10/02/2023

L'allarme di Fillea-Cgil: "Settore edile invecchia e mancano professionalità: Pnrr a rischio"

Il rapporto del sindacato: età media superiore a 47 anni, ma over 50 in crescita. L'assenza di giovani equivale ad una carenza di manodopera specializzata. Fra questi mancano almeno 70.000 muratori

Il settore edile sta invecchiando, con una media di 47,2 anni: la più alta del settore privato. E' quanto emerge da un rapporto della Fillea-Cgil presentato al congresso nazionale in corso a Modena, secondo cui l'assenza di giovani equivale ad una carenza di manodopera specializzata che potrebbe mettere a rischio i lavori del Pnrr.

I principali ingressi (l'89%) riguardano la componente migranti ed analizzando i dati dal punto di vista percentuale - ovvero la fetta di lavoratori appartenenti alle tre fasce di età - si nota un aumento dei lavoratori over 50.

Infatti, anche se la fascia di età compresa tra i 30 e i 50 anni rappresenta più del 50% del totale, dal 2020 al 2021 ha perso circa il 2% di quota, mentre dal 2014 al 2021 la perdita di punti percentuali è pari addirittura all'8,18%.

Tra gli under 30 si è registrata, nei 7 anni analizzati, una perdita in termini percentuali del 2,26%, mentre nel periodo di riferimento gli over 50 sono aumentati di circa il 10,44%. 

Le figure mancanti

"In questo scenario assume maggiore preoccupazione la carenza di figure operaie specializzate e tecniche, denunciate dalle principali stazioni appaltanti pubbliche e private e da tutte le più recenti indagini. A rischio è l'esecuzione del Pnrr".

Le stime vanno dalla mancanza di circa 90.000 figure specialistiche per il solo 2023 a circa 150.000 se si considera l'intero sviluppo del Piano.

Mancano non solo tecnici specializzati sui nuovi materiali e sulle nuove tecniche costruttive (circa 30 mila), ma anche molte figure operaie tra cui: muratori specializzati e qualificati (almeno 70.000), carpentieri, cappottisti, idraulici, pavimentisti (circa 30000), addetti alle macchine complesse e autisti (circa 8 mila), assistenti cantieri (circa 8000), altre figure (gruisti, palisti, minatori, fresisti, fuochini) per almeno 7000 unità.

Tra le figure "impiegatizie" più richieste, oltre alle professionalità classiche (geometri, ingegneri, architetti) spiccano impiegati e specialisti digital/Bim (4.000), esperti di pianificazione energetica (.000), ma anche figure di nicchia come geologi e topografi (1.000).

Redazione Cuoreeconomico
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