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05/01/2023

L'appennino tosco-emiliano è senza neve e il turismo ne risente

L'allarme di Confesercenti: "Grave danno al tessuto economico, si intervenga subito con sostegni per le realtà del territorio"

L’assenza di neve sta creando un vero e proprio disastro per l’economia del nostro appennino, con effetti immediati sul turismo, il commercio e l’artigianato di servizio ma che rischia di produrre effetti negativi anche su altri settori economici come l’agricoltura e il presidio del territorio”.

È quanto si legge in una nota di Confesercenti Emilia Romagna, diffusa a seguito di un confronto con gli imprenditori delle zone appenniniche su cui insistono impianti sportivi e attrezzature per gli sport invernali.

Le imprese del turismo in primo luogo – sottolinea la nota – hanno visto praticamente azzerato il periodo delle feste natalizie, ma anche pubblici esercizi, commercio e tutto l’indotto che vive di turismo sta soffrendo come mai era capitato nel passato”.

A giudizio di Confesercenti, quindi, urgono interventi di sostegno per evitare che la situazione diventi irrecuperabile e provochi la chiusura definitiva di decine di imprese e l’abbandono ulteriore di questi territori.

Confesercenti – conclude la nota – condivide pienamente la richiesta delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Abruzzo per un piano straordinario in favore dell’Appennino per far fronte a una situazione altrettanto straordinaria che preveda mutui e liquidità in favore delle imprese, sia a fondo perduto che a tasso zero e investimenti per opere strutturali.

A queste azioni va poi affiancata una serie riflessione sulla possibilità di un’imposizione fiscale incentivante per l’avvio e il consolidamento delle imprese e il ritorno della residenzialità”.

Redazione Cuoreeconomico
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