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16/11/2023

L'economia umbra si indebolisce ancora

(Miriam Sartini, direttrice Banca d'Italia)

Bankitalia presenta il rapporto congiunturale sulla regione: crescita del prodotto dell'1,3 percento, in linea con il dato nazionale ma in deciso rallentamento rispetto agli anni precedenti. Turismo vincente, boom per l'aeroporto, tiene l'edilizia. Gli investimenti degli enti pubblici territoriali, sostenuti dal Pnrr, stanno contribuendo alla trasformazione digitale ed ecologica del sistema economico

Nel 2023, l'Umbria continua a fronteggiare una fase di "progressivo indebolimento" dell'attività economica, secondo quanto riportato dall'aggiornamento congiunturale presentato dalla Banca d'Italia. La direttrice Miriam Sartini ha illustrato i dati, evidenziando alcune tendenze significative che delineano il quadro economico della regione.

Nel primo semestre del 2023, l'Umbria ha registrato una crescita del prodotto dell'1,3 percento, in linea con il dato nazionale ma in deciso rallentamento rispetto agli anni precedenti.

L'indicatore coincidente Regiocoin-Umbria, che offre una stima delle componenti di fondo dell'economia regionale, ha mostrato un peggioramento significativo, diventando negativo nella fase più recente.

Turismo traino dell'economia

Il turismo si conferma come il comparto trainante per l'economia umbra, fornendo un contributo ampiamente positivo. Le presenze turistiche, in particolare straniere, hanno registrato un robusto incremento del 9,6 percento nei primi nove mesi, superando la media nazionale.

L'aeroporto San Francesco ha sperimentato un notevole aumento del flusso di passeggeri, segnando un aumento del 53,7, il secondo in Europa per crescita del flusso, grazie ad una crescita del +194 percento rispetto allo stesso periodo del 2019.

Nel periodo di picco per i voli aerei in Europa inoltre il traffico passeggeri è cresciuto del +12,1 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nonostante un'intensità inferiore rispetto al biennio precedente, anche l'attività edilizia ha continuato a espandersi. Gli investimenti degli enti pubblici territoriali, favoriti dai progetti finanziati dal Pnrr hanno compensato la minore spinta derivante dalle misure di incentivo fiscale.

Redditività delle Imprese e occupazione

La redditività delle imprese umbre si è rafforzata, contribuendo all'attenuazione delle difficoltà legate all'approvvigionamento e ai rincari energetici.

Le disponibilità liquide delle imprese sono rimaste elevate, ma si è osservato un cambio nella gestione finanziaria con un riallocamento verso attività più remunerative.

Il numero di occupati ha registrato una crescita del 3,1 percento, con un aumento esclusivamente nella categoria dei lavoratori dipendenti.

Il tasso di occupazione ha raggiunto il 66,4%, recuperando i livelli precedenti all'emergenza sanitaria. Le attivazioni nette di contratti, specialmente nel settore turistico, hanno contribuito a questo aumento occupazionale.

Aspettative e Impatto del Pnrr

Le aspettative degli operatori economici regionali per il breve periodo sono orientate al pessimismo, influenzate dalle tensioni geopolitiche. Tuttavia, l'attuazione del Pnrr sta iniziando a produrre effetti positivi sull'economia umbra.

Gli investimenti degli enti pubblici territoriali, sostenuti dai progetti del piano, stanno contribuendo alla trasformazione digitale ed ecologica del sistema economico.

In conclusione, l'Umbria si trova di fronte a sfide e opportunità nel 2023. Mentre il turismo e l'edilizia mantengono un impatto positivo, l'incertezza economica richiede una gestione oculata delle risorse e una attenta implementazione delle misure di sviluppo del Pnrr per stimolare la crescita sostenibile.

Redazione Cuoreeconomico
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