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30/09/2023

L'Emilia-Romagna frena: calano ordini e produzione, tiene il fatturato

(Alberto Zambianchi, presidente di Unioncamere Emilia-Romagna)

Presentata l'analisi congiunturale del secondo trimestre 2023 a cura di Unioncamere, Confindustria e Intesa Sanpaolo. Sassi: "Si registra un peggioramento del clima di fiducia degli imprenditori". Stretta creditizia inferiore alla media nazionale

Nel secondo trimestre del 2023 in Emilia-Romagna trovano conferma i segnali di rallentamento evidenziati nei primi mesi dell'anno.

È quanto emerge dall'indagine congiunturale sull'industria manifatturiera dell'Emilia-Romagna, realizzata in collaborazione tra Unioncamere, Confindustria e Intesa Sanpaolo. A presentare lo studio sono stati Alberto Zambianchi, presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Annalisa Sassi, presidente di Confindustria Emilia-Romagna e Alessandra Florio, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo.

I dati in dettaglio

In particolare, calano produzione (-0,3 percento) e ordini (-1) mentre tiene il fatturato(+0,7) per effetto dell'aumento dei prezzi. A preoccupare gli imprenditori, oltre all'inflazione e allo scenario congiunturale, sono anche gli effetti dell'alluvione che ha colpito larga parte della Romagna causando danni stimati per 9 miliardi.

Effetti che, secondo le stime di Guido Caselli, direttore del centro studi e vice segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna, "incideranno per una percentuale poco superiore al 0,1 percento del Pil della regione", ma che potranno essere in parte compensati dalla ricostruzione.

Parla di "un peggioramento del clima di fiducia degli imprenditori" anche la presidente di Confindustria regionale Annalisa Sassi, pur "in un sistema economico di grande tenuta".

In generale "registriamo una buona tenuta dei fatturati, legata all'andamento dei prezzi dei mesi e degli anni scorsi", prosegue Sassi. Anche l'occupazione cresce "e questo - conclude - ci fa ben sperare per la tenuta dei prossimi mesi".

"I cambiamenti in corso e quelli che verranno – dichiara Alberto Zambianchi, presidente di Unioncamere Emilia-Romagna – stanno determinando profonde trasformazioni nel nostro sistema produttivo.

Ne sono un esempio la filiera dell’automotive alle prese con una profonda ristrutturazione dettata dalla transizione energetica, e la filiera dell’edilizia obbligata a ripensarsi col venir meno degli incentivi.

Quello che appare certo è che ci aspettano mesi ricchi di sfide e di scelte da compiere, scelte sulle quali si giocherà la competitività delle imprese e, in definitiva, del nostro territorio".

La stretta creditizia

In questo contesto si registra anche una stretta creditizia. Dai dati diffusi da Intesa Sanpaolo emerge che nel secondo trimestre del 2023 in Emilia-Romagna c'è stata una flessione del 3,2 percento dei prestiti alle imprese su anno, ma si tratta di un calo meno intenso rispetto a quello a livello nazionale del -5 percento.

Redazione Cuoreeconomico
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