mer 28 gen 2026

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L'industria ligure guarda a green deal ed economia circolare: "Sostenibilità essenziale per crescere"

Al Palazzo della Borsa di Genova evento organizzato da Regione Liguria e Camera di Commercio. Toti: "Creare un nuovo modello di sviluppo partendo dal lavoro già fatto". L'assessore Benveduti: "Fondi Fesr fondamentali per aiutare questa fase senza danneggiare le filiere". Il sottosegretario Freni: "Transizione ecologica industriale parte oggi ma guarda lontano"

"Siamo all'alba di una nuova stagione industriale?". È l'interrogativo che emerge al convegno sulla "Circular economy e il re-manufacturing", organizzato dall'assessorato allo Sviluppo economico di Regione Liguria in collaborazione con la Camera di Commercio di Genova al Palazzo della Borsa del capoluogo ligure.

Stiamo gettando le basi per il futuro

Occasione per delineare con istituzioni, esperti e rappresentanti del tessuto imprenditoriale ligure la situazione attuale e le opportunità che l'economia circolare prospetta per il prossimo futuro.

Fino a pochi anni fa lo sviluppo e la crescita economica e industriale sul territorio erano vissuti come obiettivi in contrasto con l’ambiente, il riciclo e il recupero delle risorse: oggi non è così - dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - Gli obiettivi sfidanti che l’Europa si è data in termini di contrasto al climate change, recupero del territorio e rigenerazione urbana delle proprie città sono molto significativi.

Oggi stiamo mettendo le basi per conciliare crescita economica, benessere, occupazione e, ovviamente, la tutela del nostro pianeta.

Se pensiamo che la Liguria, sette anni fa, aveva una situazione dei rifiuti definita dalla commissione bicamerale d’inchiesta come un girone dantesco mentre oggi, dopo aver ha superato il 55% di raccolta differenziata, ha un piano avanzato che prevede la realizzazione degli impianti per la chiusura completa del ciclo, una regione che ospita non solo i principali porti del Paese con una particolare attenzione alla sostenibilità dei combustibili utilizzati dalle navi, ma anche aree marine protette e che sta facendo un gigantesco lavoro sulla depurazione, è evidente - sottolinea il governatore - che bisogna continuare sulla strada di rendere sempre più compatibile un bene essenziale alla crescita economica come l’ambiente, utilizzando tecnologie e capacità di integrazione del nostro sistema di ricerca e del nostro mondo dell’industria, per la creazione di un modello di crescita e sviluppo sostenibili”.

Cambio di paradigma occasione da cogliere

"Il nuovo settennato dei fondi Fesr 2021-2027 pone obiettivi sfidanti che vogliamo e dobbiamo cogliere in vista di un necessario cambio di paradigma, che deve tener conto di materie prime sempre più limitate.

Opportuno perciò capire il fenomeno a cui stiamo andando incontro e le aspettative che ripone sul tema la comunità ligure - spiega l'assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti - Per farlo, con questo convegno, in continuità con i precedenti incontri tematici, abbiamo acceso un faro su come la Liguria possa intraprendere la strada del Green Deal europeo, evitando che la transizione ecologica generi danni alle filiere industriali.

Con la nuova programmazione avremo 30 milioni di euro da destinare alle imprese liguri in quest'ambito, dobbiamo fare in modo che ogni euro venga speso al meglio".

Serve una visione di lungo raggio

Federico Freni, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia, ha invece sottolineato come “i problemi strutturali di approvvigionamento delle materie prime sono un indicatore molto importante dell’economia, che non dobbiamo sottovalutare. 

Abbiamo un’unica strada, non guardare le risorse finite che abbiamo, ma guardare a quelle infinite che derivano dall’economia circolare. 

Sarà necessario preparare e sviluppare un progetto pluriennale che comprenda soprattutto una visione di lungo raggio, che non si limiti alle indicazioni date dell’Europa, ma che prenda in considerazione anche il contesto economico globale e locale.

Se vogliamo realizzare una transizione energetica industriale dobbiamo impegnarci fin da oggi considerando che il futuro non è mai guardare indietro, ma sempre e solo guardare avanti”.

Trampolino economia circolare

L’economia circolare è un punto fondante e centrale dello sviluppo economico e imprenditoriale di Genova e della Liguria. È importante che i nuovi bandi europei vengano indirizzati verso settori che facilitino la doppia transizione, digitale ed ecologica, per le nostre imprese” chiosa il presidente di Camera di Commercio Genova Luigi Attanasio "Dobbiamo stabilire gli indirizzi che verranno adottati dalla regione per sviluppare le proprie politiche di incentivazione sulla materia”.

Redazione Cuoreeconomico
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