La manifattura marchigiana prima in Italia, ora spinge sull'innovazione

All'istituto Adriano Olivetti di Ancona presentato il report di Confartigianato Marche: il settore ha retto nonostante la crisi, ma adesso si rendono necessari interventi per sostenerlo
Marche, terra di manifattura con quasi 15.000 imprese e oltre 142.000 addetti. Il valore del manifatturiero è stato al centro di un convegno organizzato da Confartigianato Marche con il patrocinio della Camera di Commercio presso l’Istituto Adriano Olivetti di Ancona, al quale hanno preso parte autorità civili e militari.
All'evento hanno preso parte Luca Corinaldesi (Ricamificio Filottranese) e Andrea Carpineti (DIS shoes), l'assessore regionale al Bilancio Goffredo Brandoni e alcuni consiglieri regionali Marco Ausili (Fratelli d'Italia) e Lindita Elezi (Lega), oltre a Guido Vettorel dell'autorità portuale.
A portare i saluti in apertura il segretario generale della Camera di Commercio delle Marche Fabrizio Schiavoni e il Prefetto di Ancona Darco Pellos.
Il quadro generale del settore.
"Il made in Italy manifatturiero - ha sottolineato Emanuele Pepa presidente di Confartigianato Marche - è la storia, la cultura, l’economia espressa dalle Marche.
Ne sono protagonisti artigiani e piccole imprese. Un patrimonio di aziende e di occupazione, che esprime innovazione, sostenibilità, presidio sociale delle comunità territoriali".
"E’ un settore che ha retto - ha sottolineato Gilberto Gasparoni, segretario di Confartigianato Marche, - confermandosi per la nostra regione un patrimonio prezioso da tutelare. Ragione per cui diventa inderogabile tarare le misure di politica economica a sostegno di questi settori.
Un dinamismo evidenziato anche dalla presentazione alla Regione, di 1.400 domande per innovazione e ammodernamento delle imprese con investimenti pari a 100 milioni di euro di cui solo 200 pero’ hanno avuto accesso ai contributi".
"Il quadro della manifattura marchigiana delineato nel report - ha invece spiegato Enrico Quintavalle responsabile nazionale dell’Ufficio Studi di Confartigianato - mostra i caratteri di resilienza sia nella pandemia che nella più recente crisi energetica che nelle crisi che si sono succedute nell’arco degli ultimi 20 anni in un contesto di crescente globalizzazione".
Molto apprezzati gli interventi del Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Gian Luca Gregori e Mario Baldassarri, presidente Istituto Adriano Olivetti, che hanno delineato la situazione della manifattura dal punto di vista dei rispettivi settori.
Redazione Cuoreeconomico
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