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19/10/2022

La raffineria di Livorno diventa Bio, c'è l'ok di Eni

La progettazione dovrebbe essere ultimata entro il 2023, con realizzazione entro il 2025. Falcinelli (Filctem Cgil): "Biocarburanti dimostra come serva investire nelle tecnologie di transizione"

Eni ha incontrato il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e i sindaci di Livorno, Luca Salvetti, e di Collesalvetti, Adelio Antolini, ai quali ha confermato che è allo studio la possibile realizzazione, all’interno del sito industriale Eni di Livorno, di una nuova bioraffineria.

Lo studio di fattibilità prevede la costruzione di tre nuovi impianti per la produzione di biocarburanti idrogenati: un’unità di pretrattamento delle cariche biogeniche, un impianto Ecofining™ da 500,000 tonnellate/anno e un impianto per la produzione di idrogeno da gas metano.

La realizzazione della nuova bioraffineria all’interno dell’area industriale, che oggi ospita gli impianti per la produzione di carburanti e lubrificanti, consentirebbe di massimizzare le sinergie con le infrastrutture già disponibili e di assicurare un futuro produttivo e occupazionale al sito.

Così Giuseppe Ricci,  direttore generale Energy Evolution di Eni: “Stiamo lavorando per aggiungere un importante milestone alla strategia di decarbonizzazione di Eni e al percorso intrapreso molti anni fa, con la trasformazione, a Venezia nel 2014, della prima raffineria in bioraffineria.

La coesistenza di impianti bio e tradizionali è stata proficuamente testata con la recente produzione a Livorno di Eni Biojet, il primo SAF (Sustainable Aviation Fuel), esclusivamente da materie prime di scarto, grassi animali e oli vegetali esausti grazie alla sinergia con la bioraffineria Eni di Gela.

Il nostro obiettivo è aumentare la disponibilità di prodotti decarbonizzati e sostenibili ai nostri clienti e di traguardare i target di riduzione delle emissioni scope 3”.

La progettazione dei tre nuovi impianti a Livorno sarà ultimata entro il 2023 e la realizzazione potrebbe avvenire entro il 2025.

Il piano di trasformazione della raffineria di Livorno sarà oggetto di un percorso di confronto con le istituzioni del territorio e con le organizzazioni sindacali di categoria nell’ambito del modello relazioni industriali partecipativo e inclusivo.

Filctem Cgil: Ora avanti con la transizione

L’annuncio di Eni per la riconversione della raffineria di Livorno in bioraffineria è un’ottima notizia per diversi motivi - dice Marco Falcinelli, segretario della Filctem Cgil - Soprattutto, perché segna un altro passo importante nella strategia di decarbonizzazione per aumentare la sostenibilità ambientale delle nostre produzioni strategiche”.

È la terza raffineria riconvertita, dopo Porto Marghera e Gela - prosegue - ora auspichiamo che gli investimenti di Eni in questa direzione proseguano.

L’utilizzo dei biocarburanti dimostra che investire nelle tecnologie di transizione e nei vettori di transizione aiuta a gestire il processo di transizione energetica per cogliere rapidamente gli obiettivi europei di abbattimento delle emissioni al 2030 e al 2050. La transizione deve, infatti, essere giusta sia dal punto di vista industriale che sul versante sociale.

Ad esempio, l’utilizzo dei biocarburanti sul trasporto pesante non può che rendere più ‘giusta’ la transizione in tutto il comparto dell’automotive”.

Se vogliamo che i processi di transizione - ha continuato Falcinelli - abbiano successo dobbiamo mettere il lavoro e i lavoratori al centro di questi processi.

Cambiare il mondo deve essere una priorità e un obiettivo condiviso che non può passare attraverso il rischio occupazionale per le persone che devono realizzarlo.

In questi anni come Filctem Cgil abbiamo costantemente rivendicato dalle aziende investimenti sulla sostenibilità ambientale dell’industria e sul mantenimento e sviluppo dell’occupazione.

L’annuncio di Eni su Livorno è anche il risultato delle nostre battaglie. Il confronto con Eni proseguirà a tutti i livelli affinché l’ipotesi annunciata ieri si trasformi rapidamente in una solida realtà industriale”: ha concluso il segretario generale della Filctem Cgil, Marco Falcinelli.

Redazione Cuoreeconomico
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