La sfida vinta di Firenze e della Toscana: l’intelligenza artificiale al servizio del cittadino

(Sara Naldoni, project-manager Firenze Digitale)
Firenze Digitale è diventata in pochi anni un modello di gestione efficiente della pubblica amministrazione e non solo. La project manager Naldoni: “Tutti i dati a disposizione dei cittadini in rete e con pochi click. Grazie a Internet of Things e IA educhiamo ai vantaggi del digitale”
Per favorire la digitalizzazione non basta installare dispositivi intelligenti, ma occorre coinvolgere e educare tutti gli attori della comunità sulle potenzialità delle nuove tecnologie. Ciò vale non solo per le imprese, ma anche per le città, dove i residenti rappresentano i principali fruitori dei servizi.
A Firenze nel 2016 è nata Firenze Digitale, un’iniziativa per migliorare la vita quotidiana attraverso l’innovazione digitale, che comprende Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Confservizi Cispel Toscana, le Aziende partecipate del Comune di Firenze e, dal 2021 Anci Toscana, Confindustria Firenze e Università degli Studi di Firenze.
“Da uno studio effettuato nel 2013 da Confservizi Cispel Toscana è emerso che la città già allora era smart, ma per informarsi i cittadini si rivolgevano alla Pubblica amministrazione come se fosse un unico corpo unico. Così abbiamo pensato a una piattaforma che unisse tutte le utilities”, dice Sara Naldoni, project-manager di Firenze Digitale a CUOREECONOMICO.
Firenze Digitale riunisce sotto il suo nome le aziende comunali e partecipate di acqua, rifiuti, trasporti, energia e social-house che mettono a disposizione i loro dati, così da essere aggregati per migliorare i servizi.
“La condivisione dei dati avviene con cadenza periodica e ad oggi disponiamo di più di 70 elenchi”, spiega Naldoni.
“I servizi offerti - continua - sono georeferenziati e guardando la mappa gli utenti possono vedere l’orario di pulizia delle strade, i giorni di raccolta dei rifiuti e la presenza di cantieri. Poi abbiamo lanciato il sito Firenze Semplice in cui i cittadini possono cercare informazioni con parole intuitive direttamente sul Portale del servizi del comune”.
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Tra innovazione e sensibilizzazione
La condivisione dei dati rappresenta il punto di partenza delle attività di Firenze Digitale. Infatti i sistemi dell’Internet of Things e a Intelligenza artificiale per l’uso predittivo sono fondamentali per conoscere le informazioni in tempo reale, così come le persone che fanno parte della redazione che elabora le informazioni sul traffico.
Ma come si possono educare i cittadini ai vantaggi dell’innovazione? Ebbene, dal 2016 ad oggi Firenze Digitale ha organizzato incontri con tutte le fasce di età di utenti per spiegare i nuovi servizi comunali, tra cui con quelli più anziani e con l’Associazione ciechi e ipovedenti.
“Abbiamo avuto riscontri positivi e per noi sono state occasioni di arricchimento per migliorare la qualità della nostra offerta”, afferma Naldoni.
Oltre che per i cittadini, un sistema intelligente è utile anche per i governanti della città per migliorare i servizi esistenti, gestire gli eventi non programmati e prendere decisioni più oculate proprio perché la base di conoscenza diventa più ampia.
Firenze Digitale ha supportato il Comune nella realizzazione della Smart City Control Room, una base di controllo con tutti i soggetti coinvolti nella gestione dei principali servizi urbani e della viabilità con video-wall e sistemi di controllo da remoto di semafori e della tramvia.
Grazie ai dispositivi e alle informazioni in tempo reale sarà possibile intervenire immediatamente in caso necessità, ad esempio in caso di incidenti stradali.
Un modello di collaborazione adatto a tutte le città
Oltre che per l’innovazione dei servizi e delle infrastrutture, il modello di smart-city riserva vantaggi anche per migliorare la qualità dell’ambiente.
Intanto Firenze Digitale è stata presa da esempio anche da altri comuni, come quello di Prato che sta elaborando un modello simile alla control-room per la condivisione delle competenze e l’installazione di nuove tecnologie per migliorare la qualità dei cittadini.
In questi ultimi mesi Firenze Digitale si sta impegnando per lo sviluppo del digital Twin (gemello digitale in 3D) del patrimonio della città (dalle reti fognarie a al verde fino agli edifici) per aggregare i dati e effettuare studi di fattibilità, così da risparmiare soldi per le casse della Pubblica amministrazione.
“I nostri obiettivi - conclude Sara Naldone - rimangono quelli di rafforzare la collaborazione con i cittadini tramite l’allestimento di info-point coinvolgendo i ragazzi del Servizio civile e supportare il Comune e le aziende di Firenze Digitale per dare servizi sempre più innovativi”.
Di Matteo Manca
(Riproduzione riservata)
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