La stretta di Venezia e Firenze contro il “turismo mordi e fuggi”

(Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia)
Le due importanti città turistiche italiane lanciano un’azione per disincentivare il turismo giornaliero a vantaggio di quello di lunga durata: tassa per chi arriva a visitare la città lagunare, stop ad affitti brevi in centro nel capoluogo toscano
Venezia e Firenze unite nell’unico filo rosso della lotta al turismo “mordi e fuggi”, per incentivare la permanenza sul territorio.
La tassa veneziana
La giunta comunale della città lagunare, presieduta da Luigi Brugnaro ha dato il via libera all'emendamento con il testo finale della delibera che istituisce il “Regolamento per l’istituzione e la disciplina del Contributo di accesso, con o senza vettore, alla Città antica del Comune di Venezia e alle altre Isole minori della Laguna”.
L’obiettivo è quello di disincentivare il turismo giornaliero in alcuni periodi. La sperimentazione per il 2024 sarà per circa 30 giornate, che verranno definite dalla Giunta con un apposito calendario nelle prossime settimane. In linea generale, si concentrerà sui ponti primaverili e sui weekend estivi.
In sostanza, chi non è residente o non lavora a Venezia e ha più di 14 anni, dovrà pagare un contributo di accesso di 5 euro, con l’esenzione di alcune categorie che saranno definite a breve.
Sono anche esentati coloro che soggiornano in strutture ricettive situate all’interno del territorio comunale (turisti pernottanti), i residenti nella Regione Veneto, chi ha necessità di cure, chi partecipa a competizioni sportive, forze dell'ordine in servizio, il coniuge, il convivente, i parenti o affini fino al 3° grado di residenti nelle aree in cui vale il Contributo di accesso, ed una serie ulteriore di esenzioni previste nel Regolamento.
Affitti brevi in centro a Firenze: stop
A Firenze invece è dal 1° giugno vietato utilizzare immobili con destinazione residenziale per affitti turistici in tutta l’area Unesco del centro storico di Firenze. Il sindaco del capoluogo toscano, Dario Nardella, che ha spiegato come sarà varata una delibera di giunta per introdurre una modifica al Piano operativo comunale.
"Prevediamo in tutta l'area Unesco della città il divieto ad attivare nuove destinazioni d'uso residenziale per affitti turistici brevi - ha detto il primo cittadino - La misura non interessa immobili affittati con Airbnb, affittacamere, B&b, già attivi".
Nardella ha spiegato che il divieto non sarà retroattivo, cioè non si applicherà alle abitazioni che vengono già usate a questo scopo. Allo stesso tempo però la nuova delibera introdurrà “una leva fiscale per coloro che vorranno collaborare e tornare indietro”.
Il Comune si impegnerà cioè ad azzerare per tre anni l’Imu sulla seconda casa a chi deciderà di togliere la propria abitazione dalle piattaforme per gli affitti brevi, rimettendola nel mercato degli affitti a lungo termine.
Redazione Cuoreeconomico
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