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31/12/2023

La tendenza di Capodanno: vacanze, ristorante e Made in Italy

Secondo Coldiretti sono 6 milioni gli italiani in vacanza in questi giorni e che trascorreranno fuori anche San Silvestro. In testa le località italiane. Per tanti, anche senza vacanza, cena fuori al ristorante o in agriturismo: 4,6 milioni di presenze previste secondo Fipe Confcommercio. Prevalgono i prodotti Made in Italy oppure a chilometro zero

Con le ultime partenze salgono a quasi 6 milioni gli italiani in vacanza a Capodanno per trascorrere almeno un giorno fuori casa durante le feste di fine anno. E’ quanto stima la Coldiretti in occasione del week end che dà il via al “mini esodo” di quanti si metteranno in viaggio per raggiungere le località dove trascorrere la notte del 31 dicembre.

Per le vacanze nelle festività si registra un deciso orientamento a rimanere in Italia, scelta quest’anno come meta dal 75 percento dei vacanzieri, secondo Coldiretti/Ixe’.

Ma c’è anche un 19 che ha scelto di recarsi in un Paese europeo ed un 6 percento che ha optato per mete extracomunitarie nonostante le preoccupazioni legate alle tensioni internazionali e al rischio terrorismo.

La durata media della vacanza è di 5 giorni e sul podio delle destinazioni – continua la Coldiretti – salgono le città e le località d’arte con il 49 percento seguite dalla montagna con il 27 mentre il resto si divide tra campagna, piccoli borghi, mare e terme.

L’alloggio più gettonato sono le case di parenti e amici, dove passerà le vacanze oltre un italiano su 3 (35 percento), più un 6 che userà le seconde case di proprietà, coniugando convivialità e risparmio, mentre al secondo posto ci sono a pari merito alberghi e appartamenti in affitto, anche se tengono le formule alternative come bed and breakfast e agriturismi.

In crescita rispetto allo scorso anno la spesa media che sarà di 604 euro per persona con un aumento del 5 percento, seppur con una forte polarizzazione tra una metà dei vacanzieri (48 percento) che si terrà sotto i 250 euro e un 1 percento che ne spenderà oltre 1000, secondo Coldiretti/Ixe’.

La riscoperta del chilometro zero

Tra gli svaghi insieme alle passeggiate, allo sport ed ai percorsi culturali c’è l’enogastronomia con un forte interesse per la scoperta dei prodotti locali a chilometri zero.

Sono circa 350.000 gli ospiti per Capodanno a tavola negli agriturismi italiani spinti dalla tendenza a ricercare la buona tavola, ma anche la tranquillità lontano dal caos e dalle preoccupazioni delle città, secondo le stime di Terranostra e Campagna Amica.

La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo è – continua Coldiretti – la qualità più apprezzata dagli ospiti degli agriturismi, ma aumenta nel contempo l’offerta di servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti.

In tanti al ristorante

In ogni caso, con il pieno ritorno alla normalità,  torna a crescere il numero di italiani che scelgono di festeggiare la fine dell’anno al ristorante: la stima arriva dal Centro Studi di Fipe-Confcommercio, secondo cui saranno 4,6 milioni le presenze previste nei 75.000 ristoranti la notte di San Silvestro.

Dato in crescita del 2,2 percetno rispetto all’anno precedente, seguito da un incremento percentuale doppio della spesa, che quest’anno toccherà i 433 milioni di euro (+4,6 percento).

In calo, invece, il numero dei ristoratori che ha deciso di essere aperto per l’occasione: quest’anno presterà servizio, infatti, il 56,7 percento dei ristoranti, contro il 59,1 del 2022.

La maggioranza dei locali prevede nell’offerta esclusivamente la cena (84,1) per una spesa media di 94 euro a persona, mentre la restante parte, circa il 16 percento, ha organizzato anche un vero e proprio veglione con spettacoli e musica, il cui costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 121 euro a persona.

Il trend delle presenze al ristorante per il Capodanno 2023 ricalca quello osservato per il Natale, anche se di minore intensità per effetto di un numero significativo di ristoranti che per l’ultimo dell’anno ha deciso di non aprire”, ha dichiarato Luciano Sbraga, direttore del Centro Studi di Fipe-Confcommercio.

I ristoranti confermano di essere un punto di riferimento per tante persone non solo per il pranzo di Natale, ma anche per il cenone di fine anno sia per chi vuole soltanto cenare iniziando il nuovo anno in uno dei tanti locali di intrattenimento o in qualche piazza delle nostre città sia per chi dopo la cena vuole proseguire la serata nello stesso posto.

I prezzi in moderata crescita, inoltre, confermano che neppure nelle occasioni di grande appeal le imprese del settore adottano politiche commerciali disinvolte”, ha concluso Sbraga.

Sarà, infine, un Capodanno all’insegna del Made in Italy: a fronte di una stima complessiva di 1,3 milioni di bottiglie stappate per il brindisi di fine anno, il 59,7 percento dei ristoranti servirà solo bollicine rigorosamente italiane.

Al contrario, il 32 consentirà ai propri clienti di scegliere tra spumante e champagne, mentre nel 9,3 dei ristoranti i commensali troveranno solo bollicine d’oltralpe.

Redazione Cuoreeconomico
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