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27/02/2024

La voce degli agricoltori ancora a Bruxelles: "Pac da cambiare: ecco cosa serve"

(Ettore Prandini, presidente Coldiretti)

Prandini (Coldiretti): "Noi non siamo in contrapposizione con nessuno, dialoghiamo per avere risposte". Giansanti (Confagricoltura): "Abbiamo proposto un manifesto con 10 priorità per cambiare il settore ed aiutare gli imprenditori". Il ministro Lollobrigida: " La nuova Pac è stata scritta male, le deroghe vigenti sono insufficienti, abbiamo bisogno di modifiche sostanziali"

Manifestazione del mondo agricolo a Bruxelles, davanti alla sede del Parlamento Europeo per ribadire il no alla Pac e chiederne modifiche sostanziali. Erano presenti agricoltori da tutta Europa, con Coldiretti in prima llinea.

"Le nostre sono mobilitazioni condotte con determinazione per avere risposte chiare ai bisogni delle nostre imprese ma si distinguono rispetto ad atti di violenza che non ci piacciono e non ci appartengono".

E' quanto ha afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, segnala una nota, nell'esprimere ferma condanna per gli incidenti nella capitale belga.

Coldiretti si è presentata con 3000 agricoltori per chiedere, in maniera assolutamente pacifica e democratici, un cambio di passo sulla Politica agricola comune in occasione del Consiglio dei Ministri Agrifish.

"La Coldiretti è una forza amica del Paese e non è in contrapposizione con i cittadini né è contro le istituzioni - ha ribadito Prandini - con le quali dialoga per ottenere risposte alle necessità della nostra agricoltura".

E ha spiegato: “Abbiamo proposto di semplificare la Pac da subito, aumentare il tetto degli aiuti di stato, autorizzare una moratoria dei debiti delle imprese agricole e rimuovere vincoli ambientali che diminuiscono la produzione di cibo in Europa e favoriscono le importazioni da altri continenti.

Non è questa l'Europa che vogliamo, serve un cambio di passo urgente. I tempi della burocrazia europea non sono quelli delle imprese. Continueremo a presidiare Bruxelles a lungo, perché qui si decide il futuro del settore". 

Il manifesto di Confagricoltura e le richieste del Copa

Presente anche Confagricoltura, che preso parte all’assemblea con i delegati regionali e provinciali della Confederazione giunti dall’Italia nella sede del Copa Cogeca, dove sono intervenuti anche i due presidenti, la francese Christiane Lambert (Copa) e lo svedese Lennart Nilsson (Svezia): "Quello che abbiamo fatto è presentare un documento programmatico alle istituzioni europee, a tutela della produttività e della competitività delle nostre imprese.

Gli agricoltori europei soffrono il costo del denaro, i gravosi adempimenti legati agli ecoschemi, una situazione geopolitica instabile. Serve una modifica profonda della PAC, serve multilateralismo, serve la salvaguardia dei prezzi per i produttori e i consumatori”.

Questa è la casa degli agricoltori. Questi momenti di confronto sono il modello perfetto per arrivare a una proposta unitaria che tuteli gli agricoltori e la sicurezza alimentare europea”.

Giansanti, in qualità di vicepresidente del Copa, insieme ai presidenti Lambert e Nilsson, ha incontrato il ministro all’agricoltura belga, David Clarinval, presidente del Consiglio Agrifish, al quale è stato consegnato un documento condiviso sulle proposte del Copa Cogeca per il futuro del settore.

Il Copa ha chiesto per il prossimo Commissario Ue all’agricoltura la vicepresidenza esecutiva, in modo da rimettere al centro delle politiche europee il settore primario. Per l’Italia, inoltre, sarebbe importante esprimere il Commissario.

Concetto che è stato ribadito all’assemblea, dove sono state presentate le dieci priorità di Confagricoltura a livello europeo: aumentare il bilancio per l'agricoltura; varare una gestione comune dei rischi; sospendere l'entrata in vigore delle normative controverse; riformulare la normativa imballaggi; eliminare la rotazione dei terreni; assicurare il rispetto delle norme Ue su sicurezza alimentare; inserire grano e girasole nella lista dei prodotti sensibili; moratoria sui crediti e sostegno all'innovazione.

Le parole del Ministro Lollobrigida

"La nuova Pac è stata scritta male, le deroghe vigenti sono insufficienti, abbiamo bisogno di modifiche sostanziali".

Lo ha dichiarato il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine della manifestazione Coldiretti a Bruxelles "Il 9 giugno, dopo le elezioni europee, l'Europa deve cambiare strada e prendere atto degli errori finora compiuti e del fatto che gli scenari mondiali sono cambiati radicalmente alla luce degli effetti della guerra in Ucraina e delle tensioni in Medio Oriente e del cambiamento delle dinamiche del mercato e della concorrenza mondiale".

Il ministro ha rimarcato la necessità di modifiche sostanziali volte a rafforzare "il reddito dell'agricoltore in quanto manutentore del territorio".

Come governo italiano, ha continuato Lollobrigida intrattenendosi con i giornalisti, "abbiamo il dovere di sentirci corresponsabili delle scelte europee ma anche di influenzarle, non sostenendo le posizioni rigide assunte dall'Europa in maniera illogica".

Negli ultimi 16 mesi, ha aggiunto ancora, "abbiamo messo al centro l'agricoltura del dibattito in Italia e abbiamo una proposta di quadro organico ancorato saldamente ai principi istitutivi del progetto europeo in cui la tutela dell'agricoltore era un punto di riferimento per l'impatto sulla sicurezza alimentare, la manutenzione del territorio e la lotta allo spopolamento".

Redazione Cuoreeconomico
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