ven 20 mar 2026

Seguici su:

23/03/2023

Lagarde: "Settore bancario resiliente, ma Bce pronta a fornire liquidità"

(Christine Lagarde, presidente Bce)

L'annuncio della presidente della Banca Centrale Europea in audizione al Parlamento Ue: "Stiamo monitorando da vicino gli sviluppi del mercato e siamo pronti a rispondere se necessario per preservare la stabilità dei prezzi e la stabilità finanziaria nell'area dell'euro. Inflazione resterà alta per molto tempo"

"Stiamo monitorando da vicino gli sviluppi del mercato e siamo pronti a rispondere se necessario per preservare la stabilità dei prezzi e la stabilità finanziaria nell'area dell'euro".

Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, nel corso di una audizione di fronte al Parlamento Ue. Dunque la Bce si prepara a fornire liquidità: non sarà un "whatever it takes" col bazooka monetario di draghiana memoria, ma è un segnale importante per le imprese: "Il settore bancario dell'area euro è resiliente, con forti posizioni di capitale e liquidità - ha aggiunto - In ogni caso lo strumentario politico della Bce è completamente attrezzato per fornire sostegno di liquidità al sistema finanziario dell'area dell'euro, se necessario, e per preservare l'agevole trasmissione della politica monetaria".

"Si prevede che l'inflazione rimarrà troppo alta per troppo tempo", ha spiegato Lagarde, sottolineando come la scorsa settimana il Consiglio direttivo ha deciso di aumentare di 50 punti base i tre tassi di interesse chiave, "in linea con la nostra determinazione a garantire il tempestivo ritorno dell'inflazione al nostro obiettivo di medio termine del 2%".

"Ora vediamo un'inflazione media del 5,3% nel 2023, del 2,9% nel 2024 e del 2,1% nel 2025. Allo stesso tempo, le pressioni sui prezzi di fondo rimangono forti.

L'inflazione al netto di energia e cibo dovrebbe attestarsi in media al 4,6% nel 2023, una cifra superiore a quanto previsto nelle proiezioni di dicembre.

Successivamente, si prevede che scenderà al 2,5% nel 2024 e al 2,2% nel 2025 - ha aggiunto - man mano che le pressioni al rialzo dovute ai passati shock dell'offerta e alla riapertura dell'economia svaniscono e una politica monetaria più restrittiva smorza sempre più la domanda". 

Lo strumento chiave

"L'elevato livello di incertezza - prosegue - rafforza l'importanza di un approccio dipendente dai dati per le nostre decisioni sui tassi ufficiali, che saranno determinate dalla nostra valutazione delle prospettive di inflazione alla luce dei dati economici e finanziari in arrivo, della dinamica dell'inflazione sottostante e della forza della trasmissione della politica monetaria.

I tassi di interesse chiave della Bce rimangono il nostro strumento principale per definire l'orientamento della politica monetaria".

Redazione Cuoreeconomico
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com