mar 10 mar 2026

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Le imprese dell'Emilia-Romagna adesso vanno nello spazio

Quattro grandi brand del Made in Italy da Gennaio saranno a bordo di Crew Dragon nell'ambito della Axiom Mission 3 della Nasa. Obiettivo: condurre esperimenti in microgravità, per raccogliere dati utili allo sviluppo industriale

Le imprese italiane in orbita, per crescere ancora. Una serie di aziende italiane hanno affidato all’astronauta Walter Villadei il momento iniziale di una nuova era dei voli spaziali, quella legata alla collaborazione tra pubblico e privato e a cui l’industria italiana intende partecipare investendo tempo, denaro, professionalità.

Le aziende coinvolte sono: Il gruppo ravennate Gvm care & research, che si occupa di sanità, il wellness targato Technogym, la pasta Barilla e l’automotive Dallara sono convinti di poter trarre grandi benefici dalla sperimentazione spaziale.

La sfida, come spiegato in un articolo del Corriere della Sera, è quella di trovare soluzioni industriali in condizioni di microgravità, così come i voli sulla luna degli anni 50 consentirono di mettere a punto 150.000 brevetti.

Il progetto in orbita

Da Gennaio, questi marchi saranno a bordo di Crew Dragon per volare nello spazio nell’ambito della Axiom Mission 3 della Nasa. Aziende e ambiti completamente diversi, come profondamente lontani sono gli obiettivi degli esperimenti che verranno condotti in condizioni di microgravità, che consentiranno la raccolta di dati considerati estremamente interessanti alle quattro principali imprese partecipanti, a cui si aggiungono anche Bracco e la veneta Officina Stellare.

Il tema, come sottolinea un approfondimento del Corriere “è la microgravità, che permette di lavorare in un ambiente le cui condizioni sono irriproducibili, con una sfida tecnologica importante, nella quale l’astronauta diventa ambasciatore, punto di collegamento tra il mondo delle agenzie governative spaziali e quello delle imprese”.

Promotrice dell’operazione è Dallara, che ha favorito un accordo fra l’aeronautica militare la Regione Emilia-Romagna “che vede il personale in addestramento presso Axiom svolgere funzioni di liaison per le attività di sviluppo delle opportunità fornite dal commercial spaceflight con operatori industriali ed enti di ricerca emiliano-romagnoli che intendono sviluppare un progetto di cooperazione diretta con gli operatori statunitensi del settore spaziale”.

Le iniziative nel settore in Italia

Da circa 10 anni le aziende italiane investono in questo senso ma come anche CUOREECONOMICO aveva raccontato, c’è chi lo fa in maniera sistematica come la Regione Emilia-Romagna, che con un bando regionale c mette a disposizione 5 milioni di euro per attività di ricerca in ambito spaziale, che chiuderà il prossimo 26 settembre.

Nelle Marche, a Fano, c’è la Spacewear, azienda che produce le tute interattive per i prossimi viaggi spaziali, che sono state realizzate in collaborazione con l’università politecnica delle Marche.

Nello spazio sta prendendo corpo la Stazione spaziale commerciale, che sarà operativa nel 2028, una sorta di albergo spaziale alla cui realizzazione partecipa anche la torinese Thales Alenia Spaces Italia e Leonardo.

Le industrie orientano con sempre maggior costanza i propri investimenti verso lo sviluppo di tecnologie specifiche che avranno applicazioni dirette e indirette per componenti, apparecchiature, satelliti e missioni spaziali.

Andare nello spazio, quindi, per essere più competitivi sul mercato, anticipandone gli sviluppi. Una visione lungimirante che permette di far crescere le imprese.

Redazione Cuoreeconomico
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