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20/03/2023

L’Emilia-Romagna sorride a metà: “Produzione cresce, ombre sul futuro”

L’analisi congiunturale della produzione manifatturiera segnala un 2022 che chiude in positivo, con zone d’ombra per l’anno in corso. Zambianchi (Unioncamere): “Iniziata la frenata”. Sassi (Confindustria): “Il settore ha mostrato grande tenuta”

In Emilia-Romagna le imprese manifatturiere portano a casa, per il 2022, un risultato positivo, soprattutto grazie al dato in aumento nel settore delle costruzioni, ma la soddisfazione è rovinata dalla previsione di una brusca battuta d'arresto che si delinea nel 2023 e da molte zone d'ombra.

E' quanto emerge dall'annuale indagine congiunturale sul settore manifatturiero di Unioncamere Emilia-RomagnaConfindustria Emilia-Romagna e Intesa Sanpaolo. Ad essere preso in esame il quarto trimestre 2022, con proiezioni che si spingono fino all'inizio del 2023.

Produzione sull’altalena

“Nel 2022, in Emilia-Romagna la produzione industriale è aumentata del 5,8% e la pressione inflazionistica ha portato a un incremento più sostenuto del fatturato (+9%).

Nella seconda parte del 2022, però, e in particolar modo nell'ultimo trimestre, è iniziata la frenata che proseguirà nella prima parte di quest'anno, spinta dall'inflazione che ha segnato, nell'anno passato, l'8,4% di media.

Il 2022 chiude con un valore del Pil entusiasmante (+4%), superando  i livelli pre-pandemia (+2,3% rispetto al 2019), ma - avverte il presidente di Unioncamere, Alberto Zambianchi - “questo dato nel 2023 dovrebbe tramutarsi in un ben più modesto +0,6%/+0,8%”.

L’export fa da traino, bene l’occupazione

Ad assicurare la tenuta delle imprese, nel 2022, sono stati senza dubbio gli investimenti e l'export, Le esportazioni sono aumentate del 16,9%, al di sotto della media nazionale (+21,2%), nei primi nove mesi del 2022, arrivando al valore di 62,8 miliardi, nove in più rispetto al 2021.

Un incremento, però, determinato non dai volumi di export ma dall'aumento del prezzo di vendita. Le quantità esportate, infatti, crescono solo dell'1%.

Secondo l'indagine, bisognerà aspettare ancora a lungo perché l'inflazione si decida a calare significativamente: nel 2023, in Emilia-Romagna, non scenderà oltre il 6%, continuando a ostacolare i consumi.

L'occupazione aumenta, invece, del 4,3% nel terzo trimestre 2022, tranne che nell'industria della moda e del legno, ma supererà i livelli pre-pandemia, solo nel 2024”.

Industria emiliano-romagnola solida

Le previsioni delle aziende per i primi sei mesi del 2023, però, sono positive e questa è una conferma della grande capacità di tenuta delle nostre imprese” sottolinea presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Annalisa Sassi.

La confederazione degli industriali, infatti, ha testato, con un sondaggio, il clima fra gli imprenditori ed è risultato che il 35% si aspetta una produzione in crescita, e il 36% ordini totali in aumento.

Segue un trend positivo anche la crescita dei prestiti - spiega Alessandra Florio, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo - “con un dato di chiusura del 2022 a +1,5%, in controtendenza rispetto al dato nazionale”.

Di Paolo Benedetta Manca
(Riproduzione riservata)

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